L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Intervista: Pretty Maids

Intervista a Ronnie Atkins, il vocalist dei mitici Pretty Maids

intervista di

L’antefatto
A poche ore dalla fine di un entusiasmante concerto dei Pretty Maids al Bang Your Head Festival di Balingen, in Germania, avevamo fissato un'intervista esclusiva con il mitico cantante Ronnie Atkins. L'attesa ai cancelli del backstage si era fatta sempre più lunga ed alla emozione di poter intervistare una personalità così importante del panorama metal, era subentrato dapprima un certo scetticismo poi una profonda delusione, consolata, solo in parte, da uno striminzito sms del loro tour manager "Sorry Maxx, Ron is unable to make the interview tonite, he got injured". Nemmeno le fresche birre teutoniche nel backstage sorseggiate assieme al loro "stravagante" bass player Rene Shades che aveva provato pure lui a darci una mano nell'impresa, erano riuscite a lenire la nostra amarezza...chissà quando ci ricapiterà!?!" Ma anche le anime vickinghe hanno un cuore, ed ecco che dopo un paio di giorni dal nostro rientro in Patria, lo stesso Paul Christensen, (il vero nome del vocalist), ci contatta per fissare questa benedetta (anche se corta e non più "face to face") chiacchierata al telefono! Se i Pretty Maids rappresentavano una delle nostre band preferite sin dal lontano 1984 (con il maestoso LP d'esordio "Red, Hot and Heavy") da oggi entrano di diritto nell'Olimpo dei Gods of Metal! Se poi consideriamo che il vocalist ci ha concesso il suo tempo durante una convalescenza, la sua storica voce dall'inconfondibile tonalità bassa è stata spesso interrotta da un respiro intenso e parecchio marcato, durante il quale ci ha raccontato il suo infortunio, la sua nuova vita con i Pretty Maids ma anche con il progetto Avantasia. Nonostante il suo precario stato di salute, ha dimostrato gran spirito e di esser d'ottimo umore!...dove son finite le vecchie rockstar????

- Grazie innanzitutto per averci concesso il tuo tempo per questa intervista, anche se l'avevamo programmata un paio di giorni fa nel caldo sole della Selva Nera... Chiedo venia, ma dopo il concerto (terminato alle 6 del pomeriggio, per cui non credo fosse ubriaco...ndr ) nel rientrare nella mia camera d'albergo son caduto e mi son incrinato tre costole! Sono stato ricoverato in un ospedale tedesco, dove ho passato una notte praticamente insonne. Nemmeno gli antidolorifici son riusciti ad aiutarmi un granchè. Mi dispiace un sacco, anche perché sono stato costretto a rinunciare ai miei impegni presi con gli Avantasia (due date cancellate: una in Germania, l'altra in Republica Ceca). I Dottori mi han prescritto dalle 4 alle 6 settimane di assoluto riposo, ma io spero di star meglio già dalle prossime settimane, perchè abbiamo ancora un paio di Festival con i Pretty Maids. Son sicuro che ce la farò, magari ricorrerò al doping, come quelli che stanno correndo il "Tour De France", per cui sono sicuro...ce la farò [risate] Il problema principale è che sento ancora molto dolore soprattutto quando respiro, per cui mi risulta difficile pure il provare a cantare. Lo scorso weekend mi sentivo veramente un cadavere, ma son contento che per lo meno ciò sia successo dopo che ci siamo esibiti al Bang Your Head Festival! Ancora adesso faccio fatica a respirare e sento dolori dappertutto! Son messo veramente male! Comunque è solo questione di tempo...mi rivedrete ancora! [risate]

- A proposito del Bang Your Head, complimenti per il vostro concerto! Secondo il mio modesto parere, siete stati i migliori, assieme ad Accept e Thunder! Ah ah grazie! A parte il mio rientro in albergo [risate], èandato tutto alla grande. Il pubblico è stato fantastico, travolgente, nonostante fosse un orario un po' insolito per un nostro concerto (le 5 del pomeriggio), il tempo atmosferico stupendo, anzi forse addirittura faceva troppo caldo per i miei gusti, la band era "on fire"!

-Nel mio report scriverò che siete ancora "Red, Hot and Heavy!...." Se ti riferisci alle ferite che ho riportato nell'incidente del dopo Festival...si son molto rosse e bruciano!!! [risate] Come ti dicevo, Balingen è stata un'occasione molto importante per noi, abbiamo avuto una delle prime occasioni per proporre dal vivo le canzoni del nostro nuovo album "Motherland", in uno dei primi grandi Festival di quest'estate.

-Hai anticipato la mia seconda domanda. Come avete a comporre un album così moderno, fresco, potente, un gran disco, anche se, diciamocelo francamente…non siete più dei giovani alle prime armi… Sì, sì so a cosa ti riferisci, soprattutto in questi giorni di convalescenza...ma anche se invecchiamo l'importante è sentirsi giovani dentro, nel cuore, nella mente… Quando ti senti giovane, le energie le riesci ancora a ritrovare facilmente. "Motherland" è il degno successore, la continuazione di una crescita iniziata già con "Pandemonium". Adoro "Pandemonium" non solo perchè è un gran disco, ma perché è stato il nostro "come back" ufficiale. D'accordo non c'eravamo mai sciolti, ma con questo platter abbiamo deciso di ritornare in pista, di rinchiuderci negli studi di registrazione, di tornare ad esibirci dal vivo, per cui ci sono molto affezionato e lo considero l'album della nostra rinascita! Inoltre ha avuto ottimi responsi sia dalla critica sia dai nostri fans, per cui è piaciuto un po' a tutti, alcuni addirittura lo considerano il miglior disco da noi prodotto in tutta la nostra carriera!

-A me "Motherland" piace ancor di più… E' difficile, non saprei giudicare, mi piace sentire il parere della gente e dei nostri fans in particolare. Ti posso confermare che non è stato affatto facile per noi, dare seguito ad un disco simile. Già in fase di composizione, abbiamo dovuto riflettere parecchio, ci trovavamo in una situazione abbastanza complessa. Ma poi alla fine, abbiamo deciso di fare, come al solito, quello che a noi più piaceva e di dare libero spazio alle nostre idee, senza star lì a scervellarci ed a stressarci più di tanto. Non abbiamo sentito il bisogno di fare un copia/incolla di "Pandemonium", per cui ne e uscito un album molto diretto, spontaneo. Forse musicalmente un po' più cupo, più dark, anche perché i testi son un po' più tristi e melanconici, ma secondo noi il risultato è eccellente, ci son delle ottime canzoni anche in quest album, anche se è diverso in parecchi aspetti rispetto al precedente. Adoro, per esempio, tutte le sonorità che abbiamo usato con le tastiere. Alla fine ci possiamo ritenere assolutamente soddisfatti del prodotto finale!

-L'ho notato anche dal vivo, sembra siate rinati… Stiamo vivendo un momento felicissimo, posso affermare che la chimica nella nostra band è addirittura migliore di quella di 10 anni fa! Ci troviamo benissimo, anche perchè a noi piace tantissimo stare su un palco e non risparmiare alcun'energia! Anche se ci siamo cacciati in un bel problema...come potremo arrivare a questi livelli con il prossimo disco???

-Non mi dirai che state già pianificando il prossimo Album! No, no stavo scherzando...Anche se siamo sempre in fase "compositiva", anche quando siamo in tour, non appena a me o a Ken (Hammer il chitarrista, ndr) ci viene qualche idea, iniziamo ad elaborare il tutto, assieme, come ai vecchi tempi. Credo che il prossimo Album non vedrà la luce prima del 2015.

-Vedi più Ken Hammer che la tua famiglia… [risate] In effetti è strano, soprattutto in questi tempi moderni, che un sodalizio, un'amicizia ed una collaborazione artistica duri così a lungo. Non potrei immaginarmi i Pretty Maids senza di lui!

-Quali sono le canzoni di "Motherland" che tu preferisci? Uh, domanda difficile, aspetta che cerco di ricordarmi i titoli, sai le medicine... [risate] Direi indubbiamente "The Iceman" che delle atmosfere che mi fanno impazzire. Adoro anche "Mother of All Lies" che è stato ancor più valorizzata da una produzione perfetta: è stato messo tutto in evidenza, in primo piano: poi c'è quel motivetto accattivamente, ben supportato dai grandi cori... comunque mi piace tutto il disco, non abbiamo creato alcun filler.

-Ti faccio una domanda un po' scomoda…Come mai dalla Danimarca non emergono più tante bands famose (ad esclusione, se vogliamo, dei Volbeat), eppure siete di fronte al Sud della Svezia dove la scena musicale è in autentico fermento! Sin dai nostri tempi, assieme ai vari King Diamond, D-A-D, Mike Tramp, ci son sempre state molte band danesi piuttosto famose, e non parlo solo della scena hard rock o metal, ancora adesso ci son moltissimi musicisti di ottimo livello. In effetti, rispetto alla vicina Scandinavia, godiamo di meno visibilità, ed è sempre più dura riuscire ad emergere anche perchè il nostro panorama musicale non è paragonabile ad una Svezia per esempio. I Volbeat han faticato parecchio ma alla fine son riusciti ad emergere anche al di fuori della nostra penisola.

-Complimenti anche per la tua partecipazione agli Avantasia! E' vero che Tobias Sammet ti stava "corteggiando" già da una ventina d'anni? No, non proprio da 20 anni…Ricordo che mi chiamò per partecipare al suo primissimo album "The Metal Opera" Part I (2001), ma onestamente non avevo ben chiaro cosa fosse questo suo progetto, e non conoscevo nemmeno gli Edguy, per cui declinai l'invito, anche perchè volevo rimanere concentrato sui miei Pretty Maids, senza ulteriori "distrazioni". Poi il destino ha voluto che ci rincontrassimo in crociera alle Caraibi, al "70,000 Tons of Metal" CRUISE" dove tra una birra e l'altra siamo ritornati in argomento. Tobi è veramente una gran persona! Alcuni mesi dopo mi ha richiamato al telefono, richiedendo la mia partecipazione al nuovo album degli Avantasia. Mi son fatto mandare un po'di files per veder cosa poteva saltar fuori e son rimasto sorpreso dalla qualità della musica! Sarà per il fatto che mi abbia dato carta bianca, completa libertà compositiva, ma credo che il mio brano "Invoke the Machine" sia riuscito proprio bene! Per non parlare dell'album: è veramente un capolavoro!

-Assolutamente! E' stato un piacere vederti pure dal vivo con gli Avantasia… Dopo un paio di settimane dall'uscita dell'album, Tobias mi ha richiamato per sapere se ero disposto ad andare pure in Tour con loro. L'unica limitazione era che il tutto non andasse ad interferire sulle date ed i progetti che avevo già in cantiere con i Pretty Maids, per cui son riuscito ad aggregarmi al carrozzone itinerante "Avantasia" in America Latina, in Europa ed ai principali Festival estivi: un'esperienza indimenticabile!! Non solo perche Tobias è un grande, ma perché non mi sarei mai aspettato un'organizzazione simile! Non è facile far convivere 32 persone in un tour, ed invece si è formata una gran famiglia, come sarebbe auspicabile in tutte le band. C'è gran rispetto tra ogni singolo componente, non ho mai visto segnali di insofferenza o qualche atteggiamento da RockStar un po' fuori le righe, soprattutto tra i vari cantanti. Se ci pensi ci son a turno 5 o 6 vocalist, tutti con la propria impostazione, il proprio stile, ognuno parecchio differente dall'altro, forse io mi avvicino un po' di più a Jorn Lande: che gran cantante!

-Qual è il tuo parere sugli altri progetti molto "simili" sorti successivamente agli Avantasia (Timo Tolkki's Avalon, Magnus Carlsson's Free Fall, ecc… Onestamente li ho sentiti solo nominare, non mi son mai addentrato al loro prodotto musicale. Credo che solo Tobi possa vantare il "brevetto", gli Avantasia sono gli "originali"!

-Una domanda che mi è stata dettata da Carmen, del vostro fan club italiano di facebook () Ma è vero che il vostro primissimo nome era "Pretty Pretty Panic"? Anche se son pieno di medicinali, direi proprio di no! Siamo usciti subito con il monicker "Petty Maids" e dopo l'uscita del nostro primo disco, era impossibile e non avrebbe proprio avuto senso cambiare nome alla nostra band.

-Nel ringraziarti per questa chiacchierata, ti mandiamo i nostri migliori auguri di buona guarigione, tanto siamo sicuri che ti vedremo presto nuovamente su di un palco assieme a tua moglie…pardon, a Ken Hammer! Grazie [in italiano] Ci piacerebbe tanto suonare in Italia, ma al momento non abbiamo ricevuto alcun invito. Se però pensi che ci siamo esibiti negli States solo recentemente, per la nostra primissima volta, nonostante la nostra trentennale carriera…