L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

Recensioni: Pandora

"Ten Years Like in a Magic Dream"

Recensioni: Black Star Riders

"Heavy Fire"

Recensioni: Kreator

"Gods Of Violence"

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“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

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"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Live Report: Gli Atroci

GLI ATROCI

Gasoline Road Bar, Castegnato (BS)

12 Novembre 2011

Vedere gli Atroci on stage è sempre e comunque un’esperienza invero unica, soprattutto ora che alle coreografie,sempre esilaranti, del trio Il Profeta/Il Nano Merlino/Il Boia Malefico, si contrappone il brutale heavy thrash della Bestia Assatanata, riffmaker d’eccezionale valore, ben supportato dal drumming forsennato del brutale Il Lurido Cavernicolo, a sua volta spalleggiato dal preciso pulsare ritmico del bass player Il Vichingo Maledetto, degno sostituto del grande L’Orrendo Maniscalco, tornato improvvisamente nella Quinta Dimensione. Ottima la prova di quest’ultimo, pur considerando il fatto che sostituire Oscar anche a livello scenografico non sarà certo cosa facile, ma la discrezione e l’umiltà dimostrate fanno ben sperare in tal senso. Forza Vickingone bello! Per il resto, micidiali anthem quali le power speedy “Fratelli Nella Fede” e “Il Drago Infuocato Nel Bosco Incantato”, il superbo heavy thrash de “Volevo Un Taglio Semplice”, la martellante “Pennellen”, la sempre potentissima “Alvaro il Metallaro”, l’heavy hard rock della grandiosa “Pezzi di Panza”, la violentissima “Voglio Vederti Morire” e l’heavy power di “ I Guerrieri del Metallo” - fra le altre -.hanno scatenato un pogo infernale nel numerosissimo pubblico accorso nell’accogliente locale bresciano,che ben presto ha coinvolto pure il povero scrivente, ormai fuori tempo massimo per certe cose… Inutile rimarcare la grande prova del “Sommo Profeta” al microfono e dei due fidi scudieri summenzionati, e sinceri ringraziamenti e complimenti a tutto lo staff del locale per l’ottima organizzazione e la pazienza dimostrata nei confronti dell’invadente scrivente. Però ragazzi, una cosa mi manca: dove sono finiti “Carletto” e la sua sciaguratissima “Mamma”? Prosit!
L’Atroce scribacchino