L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

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"Ten Years Like in a Magic Dream"

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"Heavy Fire"

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"Gods Of Violence"

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“Wild Cat”


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"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Recensione: Alice In Chains "The Devil Put The Dinosaurs Here”

Alice In Chains "The Devil Put The Dinosaurs Here"

(Capitol Records )

Per Chi Ascolta: Rock. Puro e semplice

Ho atteso tanto questo disco. Ho atteso con pazienza sperando di avere tra le mani un qualcosa di prezioso e valido. Ho impiegato un'infinità di tempo per ascoltarlo con attenzione, perché anche dopo il "reboot" di "Black Gives Way To Blue" del 2009. E' bastato il primo singolo (e video clamoroso tra le altre cose) "Hollow" per immaginare il lavoro più oscuro ed intenso composto dai nostri, fatto di impressionanti melodie, dolore intenso e passione per riff "made in Seattle". Un lavoro denso, stratificato e nero come la pece, che ti si incastra dentro senza possibilità di uscita . Fatto di grandi canzoni e riff colloidali, dove ogni singola nota deve essere ascoltata ed analizzata con attenzione perché "The Devil…" non è certo un disco di facile presa. I distratti non apprezzeranno mai, e non apprezziamo i distratti. Dodici canzoni che sembrano uscire dalla sessions di "Dirt" , dodici canzoni che attualizzano il "suono di Seattle" in maniera perfetta, tra oscurità e rari sprazzi di luce. Un disco che cresce e lascia il segno ascolto dopo ascolto, tra le soprendenti "Low Ceiling", la straziante title-track e "Breath on a window". Un disco che mi sento di consigliare a quanti (come me) ancora non si arrendono alle banalità del singolo facile da passare in radio. Un disco per chi ama il rock. Un disco da consumare e da amare in maniera profonda. Bentornati Alice in Chains, ed ora attendiamo il tour.


 

Momento D'Estasi: "Hollow". Capolavoro di stile.

Colpo Di Sonno: Nada de nada