L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

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"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Recensione: Cancer Bats “Dead Set On Living”

Cancer Bats “Dead Set On Living”

(Rude Records)

Per Chi Ascolta: Metalcore

Poker di album per le belve canadesi, attese al varco dopo gli unanimi consensi raccolti ovunque da “Bears, Mayors, Scraps & Bones” (2010). Sgombriamo subito il campo dagli equivoci: dormano sonni tranquilli i loro fans, “Dead Set On Living” non leviga di un’unghia il tellurico sound dei Cancer Bats, fatto di irruenza hardcore scolpita su basi ultra-metal. Ne è emblematico esempio la speedeggiante opening track “R.A.T.S.”, con l’ospitata di un eroe minore del thrash ottantiano (Rob Urbinati, dei conterranei Sacrifice), il cui contraltare è dato dai rallentamenti catacombali al limite del doom nel finale di “New World Alliance”. Clima da moshpit vorticoso, invece, nel brano omonimo ed in “Old Blood”, songs che promettono sfracelli dal vivo, mentre “Bastards” indica ulteriori, interessanti vie di evoluzione in territori post-core. Il super-heavy apocalittico di “Breathe Armageddon”, con un Liam Cormier da far gelare il sangue nelle vene quando urla “No one survives! As the world burns!” è la degna chiusura di un ellepì adrenalinico e privo di cali.


 

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