L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

Recensioni: Pandora

"Ten Years Like in a Magic Dream"

Recensioni: Black Star Riders

"Heavy Fire"

Recensioni: Kreator

"Gods Of Violence"

Recensioni: Danko Jones

“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

Recensioni: Paolo Siani ft Nuova Idea

"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Recensione: Cradle Of Filth "Midnight In The Labyrinth"

Cradle Of Filth "Midnight In The Labyrinth"

(Peaceville)

Per Chi Ascolta: black metal moderno

Completiamo la settimana dedicata ai Cradle Of Filth presentando questo lavoro, uscito in realtà in primavera. In un'intervista di qualche anno fa fu proprio Dani Filth a darmi come imminente la realizzazione di “Midnight In The Labyrinth”. Personalmente pensavo ad una semplice rivisitazione dei classici della band con enfatizzazione delle parti orchestrali, qualcosa di simile a quanto fecero i Metallica anni fa, anche se loro le parti orchestrali le crearono appositamente. Nulla di tutto questo invece; le canzoni ne escono totalmente stravolte, niente chitarre, basso e batteria, sostituite da elementi sinfonici, ed un cantato che si limita a narrare, a volte quasi sussurrare le linee vocali originali. Episodi come “The Forest Whispers My Name” o “Summer Dying Fast” risultano a tratti irriconoscibili, ma come spiega Dani nelle note di copertina, l'intento era quello di creare un'ipotetica colonna sonora horror partendo dai vecchi brani, e da questo punto di vista il risultato si può considerare raggiunto. Se ascoltato con il giusto spirito, l'album riesce ad evocare atmosfere maligne; magari meglio assorbirlo a piccole dosi dato che un'ora di musica sinfonica potrebbe tutto sommato rivelarsi pesante. Oltre a nove capolavori del passato troviamo “Goetia”, suite di undici minuti realizzata per l'occasione, mix di essenziali componenti del brivido come orchestra, sussurri, rumori e scricchiolii. A corredo un bonus cd contenente le sole versioni strumentali delle nove tracce precedenti.