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Intervista: Epica

La band neozelandese Alpine Fault è una delle nuove sensazioni nel gothic-symphonic metal. Arrivano dalla Nuova Zelanda, perciò lasciamo che il chitarrista Antony Royle ci parli dei loro sogni , problemi, programmi e aspirazioni!

 

di 

 

Ciao Ant, benvenuto sulle pagine di Flash Forward! Sapete già quanto apprezzi la vostra musica, perciò presentiamo gli Alpine Fault al pubblico italiano. Com'è nata l'idea di creare questo progetto, come avete scelto il vostro nome, i vostri compagni nella band?

Gli Alpine Fault hanno iniziato a prendere forma poco dopo aver incontrato Yvette [Van Wyk – Violinista] nella mia città in Nuova Zelanda. Avevo suonato con un paio di amici per alcuni anni (niente di serio), ma quando l'idea di suonare metal con il violino mi venne in mente e dopo alcune prove, abbiamo capito che stava emergendo qualcosa di diverso da quella sala prove. In quel momento, eravamo tutti e due musicisti con una formazione classica e portare questo elemento nel metal per noi era veramente emozionante – di certo lo è in questa parte di mondo dove il metal sinfonico è veramente una nicchia piccolissima di mercato.

Attorno al periodo un cui la prima versione della band si stava formando, circolava una notizia locale riguardo una ragazza, Iraena Asher, che era scomparsa in circostanze strane e ricordo che la storia aveva catturato la nostra immaginazione e molte delle idee iniziali nacquero da sentimenti di tristezza e perdita legati agli ultimi istanti di quella donna e la perdita dei suoi sensi. Abbiamo considerato l'idea di chiamare la band Iraena’s Ashes ma sapevamo che sarebbe stato considerato di cattivo gusto.

Per mesi abbiamo pensato a come chiamare la band. The Alpine Fault è la faglia che attraversa l'intera lunghezza della parte meridionale della Nuova Zelanda (e parte del nord) ed è responsabile per la maggior parte dell'attività sismica in NZ e della formazione dei nostri bei panorami perciò questo ci ha suggerito la portata epica delle forze della terra unita all'esplosione di rock e metal ma con lo scopo della bellezza – immagino volessimo esserne all'altezza! Hahah

Essendoci trasferiti in Australia senza la band nel 2008, Yvette e io abbiamo dovuto affrontare la sfida di ricostruire gli Alpine Fault e trovare nuovi membri. Fu allora che decidemmo di aprirci alla possibilità di una vocalist donna. Creammo una nuova band molto velocemente e Nadia [Vanek – Vocalist] si è aggiunta dopo.

 

So che “Iraena's Ashes” il vostro debut album, è un concept. Ci potete raccontare la storia e perchè l'avete scelta come base per il vostro disco?

Iraena Asher sparì alle prime ore del mattino nella zona di una delle spiagge più note della Nuova Zelanda nell'ambito del surf - Piha. Nessuno sa cosa le sia successo esattamente ma si pensa si sia addentrata nell'oceano e sia stata portata via dalle onde.

L'album non era un concept all'inizio, ma abbiamo capito, mentre lo componevamo, che seguiva una storia- la nostra versione degli eventi su cosa sia successo a questa povera ragazza. Non è mai stata nostra intenzione dire al nostro pubblico di cosa parli questa canzone o cosa significhi, perché volevamo che avesse significato a qualsiasi livello lo trovasse l'ascoltatore.

A rischio di disfare tutto ciò comunque, si può dire che la storia si concentri attorno un demone nell'oceano (“The Watcher Beneath”) che sente Iraena cantare sulla spiaggia e si innamora subito di lei e decide che deve averla. La seduce e la porta nell'oceano con la sua magia (Into the Night) e l'album descrive il viaggio che intraprende sia fisicamente che emozionalmente (Above the Storm, I’ll See You Soon) e descrive anche eventi del mondo “reale” che ha abbandonato (Morning Has Broken, Requiem) . Rimane sotto l'incantesimo del demone finché non se ne libera (Severance) ma ci rimetterà la vita. Il demone, infuriato dalla sua morte, affiora in superficie e distrugge il mondo(Under a Dying Sky) – Credo sia simile a Phantom of the Opera come storia d'amore... forse [ride]


Quando l'album era in via di composizione, come vi siete avvicinati al processo di songwriting ? Cos'è nato prima: la musica, il testo...?

Per la maggior parte dell'album penso che la prima cosa a nascere sia stata un umore o un tema comune o un sentimento. Ho sempre trovato che le persone siano interessanti- ciò che motiva la gente ad agire in una certa maniera e la lotta tra logica e emozione che si configura in certe situazioni e quando scrivo voglio esplorare gli anfratti delle emozioni umane più intense.

Come esseri umani, sembriamo comprendere la felicità – cioè non ci diciamo spesso “Perché sono così felice ora?” - la tristezza e la rabbia sono più misteriose penso. Non stiamo a pesare ragione e sentimento quando c'è di mezzo la felicità perché non ce ne importa, siamo solo felici. Però quando siamo tristi o arrabbiati, molte parti del nostro essere sono coinvolte in questo emozioni – ci facciamo molte più domande e riflettere su certe situazioni può risultare in sentimenti potenti. Quando scrivo musica, provo ad addentrarmi in questi sentimenti e penso che ci sia una certa onestà che si percepisce quando si è sinceri nella composizione.

Dopo ciò, il ruolo del testo, penso, sia quello di sposare tali emozioni con una narrazione o una raccolta di pensieri o forse presentare tali sentimenti a parole – se necessario.

Avevamo scritto un testo per The Watcher Beneath (lo strumentale) ma ci apparve evidente che la musica che avevamo scritto esplorava già le profondità della rabbia, riflessione e contemplazione. Quando ci avevamo inserito le parole, non sentivamo che le rendessero giustizia e che perdesse l'onestà che ritengo tanto importante. Perciò è rimasto strumentale e lo considero uno dei pezzi più commoventi che ascolto con piacere più spesso.

 

Penso che gli Alpine Fault suonino molto emozionati e unici nella scena del female fronted metal. Quali sono le vostre influenze principali, sono state importanti nel creare il vostro stile?

I membri della band che sono più coinvolti nella composizione sono influenzati da così tanti artisti e traiamo ispirazione da tantissima musica che ci è resa disponibile in tutto il mondo.

Kalen [Austin - chitarra] è il classico lead guitarist. Penso che i suoi gusti siano legati per lo più a gruppi che sono piuttosto tecnici: Dream Theater, Sonata Arctica, Malmsteen etc.

Cowboy [Daniel O’Brien – Batteria] è fan del lato più estremo del metal, di band da pogo, band americane come Slipknot, Lamb of God, Black Dahlia Murder, The Agonist...

Io direi che le mie influenze vengono per lo più dal thrash: Metallica, Megadeth, Pantera etc perciò c'è un sacco di roba sul tavolo di lavoro. Ma quando poi aggiungi l'amore comune per band come gli Opeth e i Nightwish (assieme al talento di Yvette e Nadia) nasce qualcosa di diverso nello studio e penso che tutti lo possiamo godere e sentirci legati ad essi musicalmente.

 

Ascolto metal da quasi dieci anni e ho incontrato molte band provenienti dall' Oceania come gli Elegeion, Chalice, Avrigus e voi. La scena mi sembra piuttosto buona, ma forse la posizione geografica è un prblema per voi. Cosa ne pensate? Pensate che Internet vi abbia aiutati a superare le distanze?

Oh sì, è un problema certo. Qui la scena metal è piccola (quella Symphonic Metal lo è ancora di più!) perciò è un problema da molti punti di vista, anche se molti di noi hanno radici in Europa. Sentiamo che è la nostra casa spirituale. Io sono sempre stato attratto da Firenze. Studiavo Storia dell'Arte alla scuola superiore e all'Università e così per me è impossibile pensare a un posto diverso dove stare. Ma Australia e Nuova Zelanda sono lontanissime dall'Italia, così tanto che potresti pensare di vivere sulla luna!

Pensi che potreste volerci in Italia? Hahaha

Ma quanta differenza ha fatto Internet per il mondo! Grazie a Facebook e YouTube stiamo spedendo copie del nostro album in tutto il mondo. Pochi mesi fa, potevamo solo sognarcelo.

Non so dire di preciso quanto ci sia costato il video per “I’ll See You Soon”, forse un poco più di 2,000 dollari australiani (2-3 settimane di lavoro per la persona media qui) e vedere che ha recentemente raggiunto le 20,000 visualizzazioni è una cosa di enorme importanza per noi. Sì, Internet è fondamentale per noi.

D'altra parte, vogliamo disperatamente suonare degli show per i nostri fan in Europa e Sud America, perciò la sfida ora è trovare una maniera per arrivare in questi paesi. Ma ce la faremo!

 

Qui in Europa, il female fronted metal (per lo più gothic e symphonic band), dopo aver conosciuto una vera esplosione nella prima metà degli anni 2000, sta ora attraversando una fase in cui c'è una certa mancanza di ispirazione e originalità. Pensate che nuove idee, un nuovo inizio possano venire dall'altra parte del mondo?

Sai, odio dire ciò, ma sono stato deluso dalle ultime uscite di alcune band nel genere. So che tutti hanno la loro opinione, ma non posso evitare di pensare che molto del materiale che sta uscendo ora abbia perso molto dell'appeal che aveva catturato la mia immaginazione quando ero più giovane. Abbiamo chiesto/ci siamo aspettati troppo da loro?

Per esempio, amo i Lacuna Coil, ma l'ultimo album mi ha lasciato un po'...perplesso. Canzoni come like Our Truth da Karmacode e ovviamente Swamped da Comalies sono tra le mie preferite di tutti i tempi- nel nuovo album ho avuto la sensazione mancasse qualcosa.

Dicendo ciò, Imaginaerum dei Nightwish è un album veramente magnifico e penso che le persone lo ascolteranno ancora tra 20 anni e credo che ciò li distingua dagli altri. Penso che nuove idee, un nuovo inizio possano arrivare da chiunque ma anche le band già famose possono rimanere d'ispirazione e rinnovarsi sempre.


Quali sono i piani degli Alpine Faults nel futuro prossimo? Avete idee per il prossimo album? Tour?

In questa parte del mondo, è un problema andare in tour molto lontano da casa. Terremo un paio di show in Nuova Zelanda con le leggende americane dell'industrial Hanzel und Gretyl il mese prossimo. Sarà il nostro primo viaggio verso la Nuova Zelanda come band e io e Yvette siamo particolarmente emozionati. Non vediamo l'ora di mostrare ai nostri vecchi fan la nova band dal vivo.

Abbiamo già iniziato a scrivere il secondo album e siamo eccitati riguardo la direzione che il nuovo lavoro sembra prendere. Pare già più pesante, più oscuro e non può essere una cattiva cosa ;)

Dopo un tour in Nuova Zelanda e Australian più in là, vorremmo andare in Asia, in particolare Giappone per la fine dell'anno e entro il 2015 pensiamo seriamente di traslocare in Europa (se ci vorrete!) hahah!

 

Vi vorrei augurare buona fortuna e chiedervi se volete dire qualcosa ai nostri lettori.

Grazie per averci offerto questa opportunità e per il supporto continuo. Voglio dire ai lettori “grazie” per il supporto che abbiamo ricevuto dall'italia. Sono veramente geloso di ogni copia di Iraena’s Ashes che spediamo là perchè vorrei essere io a recarmi nel vostro bel paese.

Inoltre, vorrei dire che tutto inizia con il vostro sogno. Tenetevelo stretto sempre e non lasciate che nessuno ve lo rubi. Se siete motivati e vi impegnate per realizzato, come farlo vi diventerà chiaro col tempo ;)

Mille grazie

See You Soon x

Sì fra un po' andremo al ristorante a mangiare della pizza italiana!