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Intervista: WHITE SKULL

Interivista ai WHITE SKULL

 

di

 

 

01. Davvero scontata ma obbligatoria la prima: Da “Under This Flag” di 5 anni orsono molte cose

sono cambiate ...o sbaglio............

Ciao Ulisse, ma son già passati 5 anni? Come vola il tempo… non sono cambiate molte cose a parte l’età… Scherzi a parte, oltre all’ingresso in formazione del sesto elemento Alexandros Muscio, un nuovo album ed una nuova sala prove nulla è cambiato da 5 anni a sta parte nella casa del Teschio. In questi 5 anni abbiamo promosso adeguatamente Under This Flag, abbiamo scritto Will Of The Strong, ci siamo presi un periodo di pausa per riposarci un po’ e curare degli interessi personali ed in ultimo (prima di iniziare l’ultima fase di lavorazione di WOTS) abbiamo fatto una serie di concerti per il Best Of Tour.

 

02. Senza offendere nessuno, il ritorno di Federica ai massimi livelli ha coinciso con la creazione di

un lavoro superlativo che reputo,pur alcune riserve, all'altezza di “Tales From the North, Public

Glory, Secret Agony” e in parte pure di “Embittered”.......

Ma non offendi nessuno anzi, siamo felicissimi che la nostra Sister sia tornata ai massimi livelli, in tutti i sensi, anzi ti dirò di più ha superato i massimi livelli dei bei tempi passati. Era già in gran forma al suo rientro dagli USA, una voce maturata rispetto al passato, ma ora lo è di più. Grazie anche per i complimenti sul nuovo lavoro tanto da definirlo superlativo, come decimo album volevamo qualcosa di speciale, credo ci siamo riusciti, le recensioni sono state molto positive.

 

03. Perdonatemi ragazzi ma vi stimo troppo per nascondervi le mie “riserve”:al primo ascolto ero

rimasto parzialmente deluso dall'eccessiva velocità dei brani, poi però con il progredire degli ascolti

ho potuto scoprire e godere del devastante trittico formato da“I am Your Queen”,

Hope Has Wings e Metal Indian” senza dimenticare “Holy Warrior”, “Grace O'Malley” e “Lady of

Hope”.....masturbazioni mentali di un povero vecchio oppure......

Ti dirò le velocità su questo disco non sono eccessive, abbiamo composto in passato brani per sin più veloci, io trovo che ci siano iniezioni di doppia cassa e velocità, ma anche tante atmosfere e cambi di scena che fanno sembrare alcuni brani più “Prog” (non inteso alla Dream T). A parte Holy Warrior e Lady of Hope (i due più veloci del disco) hai citato dei mid tempos, tra tutte Metal Indians una delle mie favorite…

 

04. Parimenti ritengo “Sacrifice” uno dei migliori brani dell'intero lavoro, in quanto diretto erede

della potenza espressa nel mio amatissimo “Embittered”, che comunque trova nella già citata e

insuperabile “I am Your Queen” la sua definitiva catarsi..........

Sacrifice è stata composta per la maggior parte da Danilo, quindi mi fa piacere vedere che il suo songwriting si è molto integrato con lo stile della band, se pensi Danilo oltre il sottoscritto è il chitarrista più longevo dei Teschi (15 anni per Danilo). Sia Sacrifice che I am your Queen fanno leva e hanno come punto forza la potenza più che la velocità, nei primi concerti che abbiamo suonato ho visto scatenarsi un headbanging selvaggio sul riff di I am your Queen.

 

05. Sempre a proposito di “Sacrifice” e della conclusiva “Warrior Spirit”, a mio modesto parere

potrebbero essere l'ulteriore evoluzione in chiave heavy power del vostro sound..o no?

Non so, non credo, ci sentiamo sempre in continua evoluzione, giusto per non annoiarci. Quindi chi lo sa come suonerà un prossimo lavoro dei Teschi… io potrei averne una vaga idea, ma credo sia molto prematuro parlarne.

 

06. Comunque e aldilà delle mie discutibilissime obiezioni, è indubbio che con questo nuovo lavoro

abbiate raggiunto l'apice creativo: insomma, dopo l'epica saga vichinga, i fasti dell'impero romano e

l'oscurantismo del medio evo ...”The Dark Age”.... abbia finalmente prevalso la.........”Volontà del

Forte”....

Sai anche nel mondo della musica è una continua battaglia… ma per i testi e per il significato della title track lascio la parola a Federica, Autrice delle storie che vi narriamo in questo disco.

 

07. Federica, presumo che i testi siano opera tua, vuoi parlarmene e complimenti ancora per la tua

performance ..anche e sopratutto a livello interpretativo....

Ciao Ulisse! Si, i testi sono opera mia.

Ancora una volta ho voluto prendere ispirazione dal passato, stavolta pero' non fermandomi su un preciso momento storico ma su personaggi femminili, le donne guerriero, che hanno lasciato un segno se non cambiato il corso della storia dei loro paesi.

In questo album raccontiamo le gesta di Joan D'Arc, Grace O'Malley, Evita Peron, Lagertha, il 588º Reggimento bombardamento notturno formato da giovani donne russe, Lozen, Matida di Canossa e Wang Cong 'Er.

La storia di Lagertha mi ha permesso di includere una mini saga vichinga che si collega a quanto avevamo gia' scritto in Tales from the North. Le canzoni che ne fanno parte sono: I am your Queen, Shieldmaiden e la title track Will Of The Strong.

Sacrifice invece non fa riferimento ad una specifica eroina ma descrive gli ultimi momenti e gli ultimi pensieri di queste guerriere prima della loro esecuzione o morte.

08. Alexandros ..come sei finito nell'allegra brigata dei Teschi.......... e complimenti per il tuo

contributo mai sopra le righe ma essenziale.............

Conosco i Teschi da tantissimi anni, prima come spettatore e poi avendo condiviso spesso il palco con la mia vecchia band Highlord. Negli ultimi anni Danilo, mio amico da quando eravamo ragazzini, ha cominciato a coinvolgermi nella band facendomi arrangiare tre brani del promo del nuovo disco e il risultato è talmente piaciuto a tutti che mi è stato offerto di lavorare sull'intero disco. Da qui Tony mi ha poi proposto di seguire live come session la band re-arrangiando i vecchi brani per il Best Of Tour, e durante una di queste date sono stato ufficializzato come sesto membro vedendo ormai la sintonia che si era creata. Non è stato semplice lavorare su questo disco perché i brani erano già completati, quindi l'intenzione era di creare le atmosfere cinematografiche che voleva la band ma al tempo stesso trovare i giusti incastri che non soffocassero e snaturassero il tipico sound roccioso e far sentire anche la mia impronta. È stato un processo davvero lungo ma I complimenti che stiamo ricevendo anche per questo aspetto del disco gratificano per tutto il lavoro che c'è stato dietro.

 

09. Alex.............se non ti avessi visto per anni pestare come un dannato sui tamburi avrei dei seri

dubbi ..però mi devi spiegare come diavolo fai............ e davvero Jo deve essere un grande bass

player se riesce a tenerti testa..........

A dir la verità non so neanche io, mi siedo dietro alla batteria e vado, cerco sempre di seguire il mood proposto dalla Band e questo a volte mi porta a pedalare veloce… In questo album per la prima volta ho portato anche qualche idea melodica oltre che ritmica, una su tutte quella di Lady of Hope che lo ha reso uno dei due brani più veloci del disco. Ma con questo non voglio dire che punto sulla velocità, cerco sempre di trovare la giusta ritmica per valorizzare al meglio i riff. Jo è un ottimo bassista, una macchina da guerra, proviamo molto assieme in modo da incastrarci sempre perfettamente e gli riesce anche bene…

 

10. Danilo, mai come in questo lavoro ti ho sentito così ispirato............

Ti ringrazio molto, in questo album ho voluto mettermi alla prova con soluzioni e tecniche che negli altri album non avevo esplorato, ho ricercato un buon mix tra tecnica e melodia, costruendo un fraseggio più fluido, più che usare un 'insieme di lick o di scale fine a se stesse; continuavo a modificare i solos finche non riuscivo a cantarmelo tutto in testa rendendolo quindi piacevole, fluido ed orecchiabile per l’ascoltatore, stessa scelta usata per le linee delle chitarre melodiche.

 

11. La produzione e la conseguente rendering finale sono a dir poco esagerati.....

Grazie per il complimento, ho seguito personalmente tutte le fasi di lavorazione, ho un’ottima intesa ormai da anni con Luigi Stefanini (proprietario dei New Sin Studio), li abbiamo registrato la maggior parte dei nostri lavori. Danilo è stato un’ottima spalla partecipando attivamente alle fasi della produzione.

 

12. L'anno prossimo festeggerete 30 anni di onoratissima carriera.............

Si in effetti son passati già 30 anni, vediamo cosa fare, ancora non ci abbiam pensato, magari riusciremo a realizzare un bel DVD o un Live CD, di sicuro se troveremo la location giusta organizzeremo uno bella festa. Stay Tuned!!!