L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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RECENSIONE: Danko Jones "Wild Cat"

Danko Jones "Wild Cat"

(AFM)


Per Chi Ascolta: semplicemente rock'n'roll!!

Danko Jones è già da tempo sui radar dei rockers di mezzo mondo e oggi a poco più di vent'anni dagli esordi il power trio canadese è arrivato all'ottavo capitolo sulla lunga distanza della propria storia. Che ha l'ingrato compito di dare un successore al fortunato "Fire Music". Certo questo "Wild Cat" non si discosta molto da quanto il buon Danko e il fido John Calabrese ci hanno abituato a sentire ma alla fine dei conti si rivelerà, personalmente, uno dei migliori episodi della loro storia. Il sistema proposto è molto semplice: brani direttissimi, attitudine punk, passaggi veloci, tre minuti o poco più per ogni traccia, ottimi cori e energia da vendere da inizio a fine disco, durante cui è inutile resistere all'irrefrenabile voglia di muoversi a ritmo. E così, è sull'inerzia contagiante e frizzante di "I Gotta Rock" che comincia il nostro viaggio con il mood perfetto per approcciarci a questo lavoro, senza grandi e inutili intro, subito diretti al punto. Il ritmo è segnato da riff semplicissimi e vocalizzi graffianti e sempre personali, ed è subito il momento del primo singolo estratto "My Little Rock'n'Roll" il più orecchiabile di tutto il lotto, sì ma senza uscire troppo dai binari. Una visione se vogliamo senza grandi sorprese ma un disco tutto sommato di una semplicità disarmante per quanto riesce a lasciare il segno, senza mai annoiare pur pescando sempre a piene mani da sonorità settanta-ottantiane, hard rock, blues, punk.. e Danko Jones. Il tutto senza mai suonare così plagiante e con la giusta dose di evoluzione dai lavori precedenti. Si prosegue con altri pezzi di grande impatto, la punkeggiante "Going Out Tonight" con il suo refrain irresistibile, così come la calda e thinlizzyana "You Are My Woman", passando quindi per la danzereccia e incalzante "Let's Start Dancing", giù fino al gran finale con la bluesy "Revolution (But Then We Make Love)", piazzata sul finale a sfoderare una sorta di manifesto. Insomma Danko è tornato e non solo per batter il ferro finché è caldo, con un lavoro ben fatto, vivo, che mette subito di buon umore, semplicemente rock'n'roll, but we like it!


 

Momento D'Estasi: Difficile nominarne solo uno ma "I Gotta Rock" mette subito dell'umore giusto e “You Are My Woman” ha le vibrazioni giuste!

Pelo Nell'Uovo: finisce tutto troppo presto!