L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

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"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Recensione: Pandora "Ten Years Like in a Magic Dream"

 

Pandora "Ten Years Like in a Magic Dream"

(AMS Records)

e lode!


Per Chi Ascolta: Progressive music

Davvero monumentale questo nuovo lavoro del gruppo piemontese che festeggia il decennale nel modo migliore possibile unendo passato, presente e futuro,passando per il doveroso omaggio ai gruppi da sempre fonte primaria d’ispirazione di Beppe Colombo e Corrado Grappeggia.Il passato è degnamente rappresentato da “Fragments of the Present” ove sono riproposti brani dei primi tre lavori quali “Always and Everywhere”, “The Way You Are”, “Turin” e “Drunken Poets a Drama” Per la prima volta proposti in lingua inglese.Le magiche keyboards del duo,spaziano dalla magniloquenza degli Emerson,Lake & Palmer e la dinamicità dei Nice alla drammaticità dei Greenslade,senza ovviamente dimenticare la lirica solennità del Banco del Mutuo soccorso del propedeutico “Darwin”,grazie anche al fondamentale apporto delle guitars di Claudio Colombo,pure ottimo e funambolico drummer. Il presente e presumo il futuro è invece rappresentato da “Temporal Transition “dove compare alle vocals Emoni Viruet,pittrice e autore delle copertine del gruppo,che interpreta in modo sublime “Canto di Primavera” nel quale compare pure Vittorio Nocenti del BMS preceduto da un sentito omaggio al grande Francesco di Giacomo,che presenta la struggente e drammatica “Passaggio Di Stagioni” che ospita alle Woodwinds il grande David Jackson dei VDGG. La conclusiva “Fragments of the Past” comprende “Second Home by the See” dei Genesis altra primaria fonte d’ispirazione della premiata ditta Colombo/Drappeggia ,dai quali mediano il gusto barocco pur mantenendo alto il “Gradiente sismico”in questo caso impreziosito pure dalle vocals di Emoni,che si ripete nell’altrettanto bellissima rendering di “Man of a Thousand Faces” dei Marillion.Ma mi perdoni la famiglia Colombo se mi permetto di scrivere che “Non di sole keyboards vive l’uomo”,in quanto, ho ascoltato fino alla nausea la loro geniale a dir poco, riproposizione di “Ritual-part II” tratto dal superbo “Tales from Topographic Oceans”dei miei amatissimi YES,nel quale primeggiano,oltre che le sognanti vocals di Emoni, la chitarra del funambolico e polistrumentista geniale Claudio Colombo,sugli scudi pure nella stupenda rendering della sognante “Lucky Man” degli ELP,addirittura superiore,mi perdonino Keith e Greg, all’originale.Che dire d’altro….…quando si riprongono con tanta classe,amore e passione due capolavori del genere non si può che essere……davvero grandi!!!!!Mi vergogno come un ladro di non averli scoperti prima ..grazie Donato.Spettacolare il suono e ottima la grafica del digipack. Ovviamente e ineluttabilmente d’obbligo …….BUY or DIE!!!!!