L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Recensione: WHITE SKULL “Will of the Strong”

 

WHITE SKULL “Will of the Strong”

(Dragonheart/Audioglobe)


Per Chi Ascolta: Heavy power and speed…

A 5 anni di distanza dal pur ottimo “Under this Flag” torna sul mercato il gruppo vicentino di Captain Tony Mad Fontò con un nuovo lavoro che completa l’ideale “santissima trinità” iniziata con “Tales from the North”(1999) e proseguita con “Public Glory,Secret Agony”dell’anno successivo,senza dimenticare ovviamente il mio amatissimo “Embittered” del 1997 dal quale mediano la brutalità esecutiva che permea l’intero “Will of the Strong”.Propedeutica in tal senso l’iniziale “Holy Warrior” che pur guidata dal drumming forsennato di Alex “Machine Gun” Mantiero si fregia di possenti digressioni heavy power che si infrangono nell’epico refrain che la caratterizza. “Grace O’Malley” è epic power allo stato selvaggio,in virtù del possente guitars riffing che la sorregge,impreziosito vieppiù dai solos ispiratissimo di Danilo “Blackfoot” Bar,anche se poi il tutto viene sodomizzato dal tellurico irrompere del “solito” Alex che caratterizza da par suo pure la seguente “Will of the Strong” power speed track da infarto assicurato,anche grazie al contributo al basso di Jo Raddi comunque ben presente in tutto il lavoro. “Lady of Hope”pone in evidenza il nuovo arrivato Alexandros Muscio alle keyboards finora autore di arrangiamenti discreti Ma pregevolissimi e soprattutto funzionali al sound, che in questa track si rende autore di una performance sontuosa,anche grazie sia al corpo a corpo con Danilo che al grazioso incipit di piano che chiude un brano di power sinfonico comunque attestato sui vorticosi ritmi dettati dalla strabordante sezione ritmica,che trova requie solo durante i pregevolissimi breaks melodici ma possenti di stampo heavy and epic che la caratterizzano. Ma è con “I Am Your Queen” che il nonnino scrivente rischia davvero l’infarto!!! Ferocissimi imputs heavy classic,digressioni epic and power , devastanti accelerazioni e soprattutto la monumentale prova di Federica ,come in tutto il lavoro del resto,che riconquista il trono di “Queen of Skulls” in virtù di una prova superlativa anche in chiave interpretativa.A mio modesto parere uno dei migliori brani mai scritti dagli Skulls e in assoluto il capolavoro del cd,anche se lo stato di pericolo per le mie malmesse coronarie continua con l’altrettanto stupenda “Hope Has Wings”:Rabbioso e potentissimo il guitar riffing spezzato da breaks dallo squisito retrogusto sinfonico ma dannatamente heavy and epic il tutto violentato dalla sconsiderata coppia Alex and Jo evidentemente posseduti da qualche sconosciuto demone. Su tutto e tutti svetta ancora la Princess ritornata la belva assatanata di “Embittered” come ben dimostra del resto pure la seguente e altrettanto dinamitarda “Metal Indian” che pur attestata su baluardi epic power non disdegna comunque breaks melodici,digressioni sinfoniche dal retrogusto prog e solos da sballo,anche se poi ci pensa comunque il drumming di Alex a scatenare la danza di guerra della tribù dei Teschi Bianchi.Credetemi ragazzi ,non è stato facile alla mia età seguire il nipote nel suo zompettare inconsulto per la stanza al ritmo di questi pazzi scatenati e certo l’irrompere power and speed dell’altrettanto potentissima “Shieldmaiden”,impreziosita dall’ispiratissimo solos di Danilo, non mi ha certo facilitato il compito. Per mia fortuna la seguente “Sacrifice”,atipica ballad power and epic, grandioso il solo dell’ispiratissimo Danilo e delizioso l’incipit di piano,mentre davvero superlativa è la sofferta interpretazione di Federica, smorza la furia del nipote e mi permette di rifiatare prima dell’irrompere di “Lay Over” heavy power track che all’altezza del melodico refrain si accende ancora grazie alla vertiginosa e pesantissima sezione ritmica ,per divenire micidiale power speed a là White Skull,che chiudono un lavoro a dir poco eccezionale con l’heavy classic assai dinamico di “Warrior Spirit” ,ottime ancora le keyboards,per un risultato finale che lascia presagire futuri sviluppi di un personalissimo sound comunque in continua evoluzione anche se assolutamente fedele a se stesso.Da rimarcare la produzione superlativa,la grafica e i testi ancora una volta squisitamente storici che prendono in considerazione le grandi figure femminili del passato,dei quali comunque preferisco ne parli chi li ha scritti…..Ovviamente……BUY or Die!!!!!

MOMENTO D’ESTASI : su tutto “I Am Your Queen” e poi “Hope Has Wings,Metal Indian, Sacrifice,Lady of Hope,Grace O’Malley”

PELO NELL’UOVO :Se lo trovate…lo dico a Alex”Machine Gun” e poi sono cavoli vostri!!!!!