L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

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"Faces With No Traces"

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"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Intervista: Black Mama

Intervista con i Black Mama

di 

 

 1.Dai Lavoirlinge ai Black Mama………………

Nicolò: Dopo lo scioglimento dei Lavoirlinge mi sono messo subito al lavoro per mettere in piedi un'altra band ed ho avuto fortuna perchè nel giro di poco tempo la cosa si è realizzata al meglio ed oltre le aspettative più rosee. Ora siamo una band consolidata che lavora bene sia sul palco che in sala prove. 

 

 2.Parlatemi un poco di voi……………

Nicolò: I componenti della band arrivano da diverse esperienze in diversi ambiti musicali. Ma quando si è trattato di fare Rock, e per Rock intendo Rock, 

mi sono accorto che parlavamo tutti la stessa lingua anche se con differenti sensibilità. Personalmente sono stato molto influenzato (positivamente) dal modo di suonare degli altri compagni di viaggio ed è una bella cosa perchè non sono solo i dischi ed i concerti dei big ad influenzarti, ma anche e forse soprattutto le persone con cui suoni tutti i giorni. Devo dire che è una bella esperienza.

 

 3.Tornando alla musica: se il flavour di base è squisitamente hard rock,il vostro sound si   avvale  comunque di molteplici influenze………….

Paolo: Il ''flavour'' di base della band è sicuramente hard rock, ma ancora più significativo è l'apporto del blues primordiale, ingrediente principe nella scrittura dei brani e marchio indelebile delle dita di Nicolò Carozzi, chitarrista-cantante-autore della band.

Se il sound dei Black Mama quindi affonda le radici nel Blues, sono altrettanto considerevoli le svariate sfumature apportate dal resto della band, a partire dal drumming preciso e senza fronzoli di Andrea Marchioretti, musicalmente affine al grande Rock '70, così come le chitarre di Gianluca Nordera, melodiche e dannatamente Southern e il mio basso che cerco di rendere incisivo e molto funky.

Questo melting pot è il risultato di sfumature e colori diversi che si mescolano con il calore del Blues....un mix che ci piace molto!

Nicolò: Esatto come dicevo le sensibilità sono molteplici e i background musicali sono diversi. questo che inizialmente poteva essere giudicato da qualcuno come un ostacolo si è rivelato un arricchimento delle sfumature e delle sonorità. Questo è quello che ho sempre cercato ed è quello che stiamo facendo. 

Credo fermamente che il rock sia un genere musicale che ha il suo punto di forza nella sua duttilità e capacità di colorarsi di una gamma infinita di sfumature ed atmosfere e la sua storia lo dimostra.

La libertà espressiva e la fantasia lo caratterizzano prima ancora degli amplificatori valvolari e delle batterie tuonanti. 

Però non è facile da capire e molte produzioni contemporanee lo dimostrano.

Purtroppo questo genere vien  impietosamente relegato da molti nella sfera del "vintage" da taluni che trattano la musica con le stesse categorie con le quali si trattano le borsette e i comodini. 

La buona musica è buna musica e non ha la data di scadenza. Punto.

Quindi non dateci dei nostalgici perchè lo siamo, la nostra musica è viva e continua a cambiare! 

Abbiamo appena cominciato aspettate e vedrete!

Andrea: "IO" ho sempre ascoltato di tutto: Rock, Jazz, Funk, Blues ecc.,

 ma solo grazie a Nicolò, Paolo e Gianluca sono venuto in contatto con band come ZZ Top,

 Grand Funk Railroad, Allman Brothers Band e altri.

 Intendiamoci. Ho sempre ascoltato i grandi della storia del Rock ( Led Zeppelin, Jimi Hendrix..)

 ma con i Black Mama ho potuto, per così dire, ricostruire un quadro "storico" a partire dal Blues del Delta

 e spero che nel disco questo si senta.

 

 4.Non disdegnate comunque furiose puntate nell'heavy rock e inutile sottolineare quanto amiate pure il southern rock………………..

Nicolò: E' vero, il nostro sound e le nostre influenze trovano forse radici più oltre l'Atlantico che oltre Manica (fatte le dovute eccezioni per i soliti grandi nomi che non stiamo qui ad elencare).

Quindi Allman, ZZ Top, ma anche Gand Funk Railroad, pere citare i principali, ma anche e tutta la musica diciamo macchiata di soul e Rn'B.

Paolo: L'Heavy Rock è nei nostri cuori fin da ragazzini, inevitabili quindi i riferimenti ai Led Zeppelin, Deep Purple, The Who, Black Sabbat..La settima traccia del nostro disco, Snake Out Blues ne è un chiaro riferimento. IL Southern per noi ha un significato chiaro: Allman Brothers Band!

Andrea:  Il Rock è pura energia e quando esplode, DEFLAGRA!!! Riguardo al southern rock: x noi il suono dirty e bluesy di quel Rock è sinonimo di musica sentita e suonata con il Cuore e questo è sempre stato il nostro approccio!

 

 5.Mi ha stupito non poco il vostro omaggio a Etta James………………..

Paolo: Tell Mama, da noi ribatezzata Tell Papa, è un classico di "Miss Peaches" del '68 che abbiamo deciso di reinterpretare in maniera Rock e piglio "free", come tributo doveroso nei confronti di una gigante della musica. Ci siamo divertiti molto durante l'incisione di questo pezzo, ricordo ancora il sorriso colmo di soddisfazione sul volto di Gi

Andrea:  Omaggio dovuto ad una grande artista con un brano che ci piaceva e che abbiamo rivisitato facendolo un pò più nostro. Ci divertiamo moltissimo a suonarlo per via della scossa che dà!  

 

 6.Del resto ho pure notato riferimenti ai purtroppo dimenticati Grand Funk Railroad….

Paolo: Per me un riferimento assoluto , Mel Shacher in particolare, una guida su come si deve suonare il basso Rock! Una band immensa, forse l'unico trio americano che riusciva a contrastare lo strapotere dell'Hard Rock inglese nei primi '70.

Nicolò: inevitabile che si noti sono una delle band americane che ci ha influenzato di più da sempre. Dimanticati forse dal grande pubblico, ma non da chi fa musica. Oggi se si tendono le orecchie il'imprinting  dei Grand Funk si ritrova in tutto il rock che esce dagli Stati Uniti e non solo... Queens of the stone age compresi.

 

 7.Con "Blues is Blues" tornate addirittura ai primordi del rock…………..

Paolo: Blues Rock viscerale, crocevia tra la tradizione Blues nera e la psichedelia anni '60.

Sicuramente uno dei pezzi più sentiti della band.

 

 8.Quanto influisce il tuo essere pure quotatissimo blues man sul sound del gruppo……

Nicolò: Il mio primo amore musicalmente parlando è stato John lee Hooker, non ero neanche adolescente e per caso mi trovai tra le mani un suo disco.

Non sapevo cosa fosse, ma credevo fosse il massimo e che non poteva esistere qualcosa di più "cool"...

...poi  con gli anni ho scoperto che avevo ragione.

Questo è stato un imprinting indelebile. Tutte le canzoni che ho scritto in seguito benchè non siano dei blues in senso stretto sono scomponibili e traducibili in brani blues. 

Le scale, le melodie, le metriche dei testi, sono trasportabili facilmete su una qualsiasi base blues in 12 battute... ma questo è un segreto non dirlo in giro.

 

 9.Una piccola curiosità Nicolò: ho letto che sei pure un richiesto folksinger….

Nicolò: Ho sempre amato molto la musica folk americana e negli ultimi anni ho suonato molto anche in acustico da soloe in duo con Guido Perlini (vero guru dell'armonica veronese). Il mio è stato un pò un percorso a ritroso a cercare quelle che sono le radici più autentiche della musica che ho sempre suonato.

La dimensione acustica credo sia fondamentale per chi suona perchè sviluppa molto la musicalità e spinge a ridurre tutto all'essenziale tenendo solo quello che serve veramente senza cercare il virtuosismo. Tutto mi i è servito poi anche poi a suonare meglio anche in elettrico.

 

10.Aldilà dei dovuti elogi alle due chitarre,sono rimasto impressionato dalla sezione ritmica:

mai invadente ma precisa e potentissima……………..

Paolo: Per me ed Andrea è molto importante creare un'impalcatura ritmica solida e potente senza risultare invadente negli arrangiamenti.

Quindi batteria asciutta e "millimetrica" e basso muscolare con l'amplificatore a 10!

Andrea:  Proprio così una ritmica quanto più precisa e potente possibile. per me e Paolo l'approccio giusto, in questi brani, era proprio questo.

   Accompagnare in maniera efficace e senza troppi fronzoli per far risaltare gli elementi che caratterizzano queste canzoni: le chitarre e la voce.

  senza contare che per noi è un vero spasso!!!  

 

11.Ottima la grafica e fantastica la produzione…………

Paolo: Qui gli elogi sono tutti per Nicolò. Oltre che bravo musicista è anche un ottimo illustratore. Quando ci ha presentato la copertina siamo rimasti subito entusiasti, rimarcava in maniera perfetta il nome e l'attitudine della band, con un tocco artistico vintage originalissimo.

La grafica interna è stata curata da Nicolò e Rosita Carlana.

Per quanto riguarda la produzione abbiamo deciso di registrare il disco totalmente livein due soli giornidi ripresa per dare al suono l'energia e l'atmosfera dei live.

L'album è stato registrato all'Epsilon Studio di Isola Della Scala, il missaggio è stato curato da Martino Modena ed il maser finale da Wise Studio.

 

12.Ho esaurito le idee…….quandi concludete come meglio volete……………

Nicolò: nazitutto un sincero grazie per l' attenzione che  hai prestato al nostro lavoro. Un saluto a tutti lettori di Flashfw . Adesso stiamo cercando di promuovere il disco e di suonare il più possibile percui speriamo di trovarti/vi in giro magari in qualche nostro concerto!

Paolo: Attualmente la band sta lavorando alla composizione di nuovi brani ed alla promozione del disco. Uno dei nostri obiettivi attuali è quello di orientare le attività live anche all'estero e nei maggiori festival e ambienti Rock Blues