L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

Recensioni: Pandora

"Ten Years Like in a Magic Dream"

Recensioni: Black Star Riders

"Heavy Fire"

Recensioni: Kreator

"Gods Of Violence"

Recensioni: Danko Jones

“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

Recensioni: Paolo Siani ft Nuova Idea

"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Intervista: L'Impero Delle Ombre

L’Impero delle Ombre: Dalle catacombe agli oscuri sotterranei di Parigi…L’Impero colpisce ancora! Intervista con Giovanni ”John Goldfinch” Cardellino.

 

di 

Vi piangevo ormai disperatamente vagabondanti nelle catacombe e invece dopo sei anni di trepidante attesa,scopro che stavate terrorizzando gli oscuri sotterranei di Parigi...

Ciao Ulisse bentrovato a te ed i lettori e soprattutto un caloroso benvenuto alla nuova incarnazione di questa valorosa metallica webzine! Si l'Impero ha vagato a lungo tra le maglie della difficile quotidianità dei suoi ideatori ...ma evidentemente i compagni di Baal stavano covando nelle cripte!”

 

L’Oscura Persecuzione” e “Cosmochronos” sono a mio modesto parere l’alpha e l’omega del “nuovo” sound dell’Impero…

Di questo capitolo potrebbe anche essere . Chiaramente è una valutazione soggettiva, a me per esempio “La Caduta Del Conte..” sembra sia il lato più estremo nel sound che abbiamo toccato e più classicamente Doom Metal. Ma vorrei sottolineare che in questo lavoro la componente progressive ci è venuto naturale per assecondare il concept-album, in futuro ritorneremo alla dimensione più diretta ed oscura.”

 

L’incredibile evoluzione in chiave progressive del cimiteriale doom degli esordi mi ha lasciato letteralmente senza parole: fino a che punto ha contribuito il geniale Oleg Smirnoff, del quale sono da sempre fanatico adoratore, nella stesura del nuovo lavoro?

Oleg è un grande davvero!! Ma ha solo suonato al meglio (visto le sue stupefacenti capacità) le mie idee precedentemente fissate sulla pre-produzione che gli ho fatto avere. Certo lui ha aggiunto qualcosa, anzi tanto, come suoni o parti d'arrangiamento che si integravano con quelle “obbligate”... ma l'esecuzione ed il tocco… bhe! fanno parte del suo immenso talento, e noi siamo davvero orgogliosi di averlo avuto su un nostro disco, essendo pure un nostro grande amico!”


A Tal proposito non vi nascondo che una delle track che preferisco sia “Sogni di Dominio”, letteralmente dominata proprio dalle ieratiche keyboards di Oleg…

Sì sono d'accordo con te , quella è una delle tracce più interessanti del lavoro e che ci piace di più!.. l'arpeggio iniziale e l'aria finale di tastiera sono una mia idea... ma Oleg ha trasformato il piombo in oro come il migliore degli alchimisti... citazione che piace tanto a Giacomo ahahah!”

 

E sempre a proposito di tracks preferite, trovo che “Ballata per Liliana” sia stupenda: sofferto il cantato e da brividi il guitar solo che la caratterizzano...

Grazie!! Volevamo un pezzo per San Remo giovani, e ci è sembrata una buona idea questa ballad!!...ahahaha sto scherzando scusate, fermate la sassaiola di merda!!

In questo pezzo abbiamo cercato di affrontare lo stato mentale catatonico e mesmerizzato di Liliana un personaggio chiave della vicenda, e ci stava bene la ballata triste con il cantato emotivo ed un lancinante assolo di chitarra di ispirazione Pink Floyd in un finale che sa molto dei vecchi PFM, grazie ancora una volta alle tastiere vintage di Oleg Smirnoff!”

 

A mio giudizio però, l’epica e mefistofelica “Diogene”, a dir poco geniale il break centrale, e la malefica “Divoratori della Notte”, grandioso il riffing guitars che la caratterizza, sono comunque l’apice compositivo dell’intero lavoro e l’esempio lampante di come si possa fare dark sound senza copiare pedissequamente i Black Sabbath…

Wow! Grazie ancora, ottima analisi , sì, concordo in toto con le tue impressioni: si può fare del buon ed originale Dark sound senza copiare pedissequamente i Sabbath e senza essere i cloni di nessuno! Ovviamente detto col massimo rispetto per i maestri di Birmigham !! Poi scusa eh, ma con la tradizione di dark/doom sound che abbiamo in Italia, bisogna vedere se non siano le giovani leve estere del genere che si ispirano ai nostri Death SS, Paul Chain, The Black, Presence, Malombra, Run After To, Black Hole, Doomraiser e compagnia bella!”

 

Tutte le liriche fanno riferimento ai Compagni Di Ball: siete consapevoli delle implicazioni politiche e sociali comunque attualissime che ne caratterizzano la storia e implicitamente pure l’interpretazione che ne date?

Sì, Ulisse, hai colto perfettamente la sottile e malcelata similitudine tra le narrazioni dell'antico sceneggiato TV e la drammatica attualità politica e sociale del nostro bel paese! Tra p2, p3, p4, logge segrete ed oscuri piani ed intrighi la realtà ha di gran lunga superato la fantasia di Pierre Prevert oltre 40 anni fa!”

 

Nella cover dei Sabbath “Snowblind”, collaborate ancora con Thomas Hand Chaste pur avendo chiuso il capitolo Witchfield…

T.H.C. è un grande amico ed un vero artista eclettico! Anche se è rimasto solo al timone dei Witchfield, per cause di forza maggiore e lontananza tra di noi, saltuariamente si lavora con grande entusiasmo assieme, come ad esempio nella cover di “Snowblind” dei Black Sabbath che appare come bonus track nel disco nuovo dell'Impero ( e nell'imminente cd italian tribute album “Hand of Doom” ai Black Sabbath su My Graveyard Productions).  Parteciperò comunque nel secondo Witchfield con la cover dei Quatermass “Make up your mind” del 1970!”

 

Doveroso pure parlare di Fabian Oliver e Dario Petrelli.

Ovviamente; Fabian è un bassista, mio compaesano, molto esperto che conosco da sempre, lui è il prototipo di bassista hard rock con forte predilezione al Geezer Butler sound, attualmente suona in cover band, purtroppo. Dario invece è una mia vecchia conoscenza musicale visto che suoniamo insieme dal 2000 dai tempi degli Hiding Tower ,metal band leccese; che dire di lui? Dario può' suonare quello che vuole, passa tranquillamente dal prog metal ai tempi latin dal rock al Doom! Partecipa ai cori ed alle female vocals mia sorella Giusy, insomma è un affare di famiglia hahaa!”

 

Se mi permettete e anche se non lo fate...gradirei molto che Homo Herectus si evolvesse fino a raggiungere lo status che gli compete… prima lo fate “suicidare” e poi lo mandate a “gironzolare nello spazio”; altro che “pessimisti”,siete dei cattivoni!

Hai ragione gli Homo Herectus meriterebbero maggiore attenzione, dovresti sentire gli altri pezzi che abbiamo in repertorio, molto interessanti, credo! Alcuni hanno il piglio stoner doom a la Obsessed di Wino altri più epici in stile Trouble ! Al momento con H.H. siamo congelati chissà che presto non riusciamo a metterci di nuovo mano!! Speriamo!

Ok è tutto Ulisse un saluto a voi e LONG LIVE CEMETERY ROCK!”