L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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"Faces With No Traces"

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"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Intervista: Misantropus

Intervista ai Misantropus...Green Dark Metal

 

 

di 

 

Innanzitutto, perdonatemi se vi ho scoperto solo ora, ma le catacombe del sottosuolo italico,

si stanno rivelando “infinite”… almeno ai miei occhi: voi da quale venite?

Insomma e per farla breve...ditemi tutto e di più di voi.

Ciao Ulisse, grazie per l'intervista!

Misantropus nasce nel 1998 da una idea mia e di mio fratello Alessio. Suonavamo assieme dal 1988 sotto varie denominazioni minori e, quindi, dopo dieci anni di esperimenti sonori, abbiamo deciso, in maniera molto netta e cosciente, di formare un gruppo completamente STRUMENTALE che sintetizzasse al meglio le nostre influenze sonore che, allora come oggi, sono Paul Chain e il dark-doom metal di scuola italiana (The Black, Requiem, Arpia) e alcune band straniere dalle stesse coordinate come i primi Saint Vitus e i Manilla Road.

Dal 1998 abbiamo inciso e reso pubblici una audiocassetta demo (1998), un LP in vinile (2000), un EP in vinile (2003), due CD-ristampe del primo LP (2007) e un terzo CD che è la ristampa dell'EP 2003 con gli inediti della stessa sessione di registrazione dell'EP; quindi il CD in questione, edito dalla Doomymood di Pio Santobuono nel 2011 non è altro che il nostro secondo LP inedito, che non facemmo uscire nel 2003 per vari motivi. Spero di essere stato chiaro ed esaustivo!

 

Paul Chain e Angelwitch sono a mio modesto parere l’alfa e l’omega del vostro sound: le

vostre considerazioni al riguardo…

Sì per Paul Chain, no per Angel Witch. Gli Angel Witch sono un ottimo gruppo a livello sonoro, ma il loro substrato concettuale non ci appartiene.

Paolo Catena è, invece, il musicista che ci ha influenzato di più, sia da un punto di vista musicale che di emancipazione concettuale/spirituale. È, secondo noi, il musicista italiano più importante del '900 per quanto riguarda la ricerca sonora nel campo del rock a 360°.

È un vero genio , un grandissimo poli-strumentista , un virtuoso della chitarra e une sperimentatore instancabile. Gli stessi Battiato e Angelo Branduardi – secondo noi i vertici della musica popolare italiana – non reggono il confronto, neanche nelle loro opere migliori, almeno per quanto riguarda la ricerca sonora.

Che dirti, la “sparo grossa”: Paolo Catena è, secondo noi, il migliore musicista rock di tutti i tempi, il caso limite, il punto di non ritorno, dove “l'allievo” ha superato TUTTI i “maestri” (mi riferisco alle band storiche rock mondiali: Rush, ecc.).

 

Perché la scelta di un sound completamente strumentale.considerato il fatto che siete sicuramente consapevoli di quanto questo vi penalizzi…

Perché volevamo essere riconoscibili. È un'ambizione, non smodata. Il nostro genere è derivativo; che senso avrebbe avuto essere l'ennesimo gruppo di dark-doom metal con i testi (magari in inglese!) allineati a centinaia di altri gruppi dello stesso genere?

Nessun senso!

Tutti noi che suoniamo dovremmo avere la responsabilità di portare la ricerca sul suono sempre un “passetto” avanti: non vale per tutti, ovvio, e non siamo obbligati a farlo; ma per noi è così. Perciò, non sono d'accordo con te; questo fatto non ci penalizza, ci valorizza.

Poi, se non siamo apprezzati, non fa niente; l'importante è che noi siamo soddisfatti di ciò che produciamo.


Io stesso, pur essendo un fedele discepolo del “lato oscuro della forza”, ho trovato assai

conturbanti “Life” e “Transformation” con le spiritate vocals di Francesca.

Quello è stato un esperimento. Bellissimo. Ma le vocals con i Misantropus non funzionano.

 

Sempre a mio giudizio, pur se la vostra musica è perfetta cosi com’è, penso che i testi in

ambito dark and doomy, siano di primaria importanza per esprimere il proprio pensiero

Ribadisco quanto detto poco fa. Il classico testo dark and doomy non ci interessa. Ci sono già centinaia di band che si esprimono in quel senso; ognuna alla propria maniera e con capacità più o meno efficace e, soprattutto, secondo il proprio talento e grado di evoluzione individuale.

Questo va benissimo! A noi, però, non interessava e non interessa. A me, personalmente, interessa la ricerca melodica della sonorità: un mix di assonanza e un po' di dissonanza (nella giusta misura). Mi interessa l'energia della Musica, la forza di penetrazione di un pezzo.

Perché, se sto male, ho bisogno di energia che mi faccia risollevare e nella Musica cerco anche questo. Molti pezzi rock mi fanno questo effetto (penso ai Rush degli anni '70, per esempio).

Poi nella Musica io ci vedo anche e soprattutto una ricerca SPIRITUALE e mi vengono in mente Bach, Haydn, Palestrina, ecc... un modo di avvicinarsi alle “zone superiori” (come dice Battiato), un modo di “servire” il Signore.

 

Molto particolare il vostro monicker...direi comunque che si adatta perfettamente

all’ermetismo intrinseco nel vostro proporre un sound completamente strumentale… O sbaglio?

Sì certo è vero. Ma esprime anche una filosofia. La Misantropia, per noi, è una riappropriazione di se stessi, un'introspezione.

Per stare meglio con noi stessi e, di riflesso, con gli altri.

È un'auto-analisi, un'auto-guarigione. Ma il vero misantropo, in realtà, è un filantropo, un buono che è costretto a vestire il “mantello nero” perché “il mondo è cattivo”, come ho letto da qualche parte.

Poi ci sono pure i misantropi dannosi e questo è un altro discorso.

 

Pur se scontata, permettetemi un'ultima domanda: dopo la ristampa in cd dei lavori uscitii

nel 2003, cosa mi devo aspettare per il futuro?

Il nostro terzo disco. Che uscirà nel 2013, spero. Grazie al supporto umano e professionale di Pio Santobuono e della sua Doomymood. Uscirà in versione vinilica e in CD e sarà la nostra evoluzione verso sonorità più melodiche e, nello stesso tempo, sempre forti ed energetiche.

Ci saranno meno semitoni.

Ci saranno arrangiamenti percussivi più “sinfonici”.

 

Ringraziandovi per la disponibilità dimostratami, concludete come meglio credete questa

spero piacevole, breve chiacchierata.

Grazie ancora a te!

Allora: noi siamo partiti come classico gruppo dark-doom metal, pur se particolari per il fatto di essere completamente strumentali.

Credo, e aspetto smentite, che siamo stati i primi al mondo a realizzare un LP in vinile completamente strumentale di dark-doom metal puro.

Poi, nel corso degli anni, e dopo varie crisi umane e spirituali ci siamo avvicinati a grandi filosofi e pedagoghi come il maestro Omraam Mikhaël Aïvanhov, Peter Deunov, Krishnamurti, ecc. e abbiamo incanalato il nostro Amore verso la Natura e il Pianeta che ci ospita nella nostra proposta musicale, dove i testi, caro Ulisse, sono i titoli dei pezzi stessi.

Abbiamo denominato il nostro genere GREEN DARK METAL, anche con un po' di simpatia.

Spero che con il nostro esempio nascano altre band che possano portare avanti questo tipo di ricerca, per un'Evoluzione Spirituale dell'Umanità!