L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

Recensioni: Pandora

"Ten Years Like in a Magic Dream"

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"Heavy Fire"

Recensioni: Kreator

"Gods Of Violence"

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“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

Recensioni: Paolo Siani ft Nuova Idea

"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Intervista: Necrodeath

Intervista con Flegias dei Necrodeath

 

di 

 

Confesso che proprio non mi piace la vostra nuova immagine: sembrate 4 ragionieri a spasso per la Versilia…con i capelli fuori misura.

Ahahah… sei sempre il solito “old rocker” che disdegna le innovazioni. A parte l’omaggio a Quentin Tarantino che abbiamo voluto dare con questo look, l’idea di fondo è sempre quella di far parlare di noi. Eravamo certi che in molti avrebbero discusso su quelle foto. Addirittura c’è chi ha dato il suo giudizio sull’album prima ancora che uscisse, solo guardando le foto che avevamo pubblicato in anteprima. Poi c’è chi le ha accolte con favore (capendo il nostro modus operandi e la filosofia che ci sta dietro) e chi ha storto il naso per il proprio modo di vedere le cose, ma non tutti la vediamo alla stessa maniera è naturale. Quello che è sicuro è che non ha lasciato indifferente nessuno (= obiettivo raggiunto!). Ovviamente si tratta solo di foto, da prendere con licenza artistica, per l’utilizzo grafico. Dal vivo siamo sempre e solo i Necrodeath! Ah, dimenticavo… non eravamo in Versilia, ma sopra Genova ahahah…”

 

Ma tornando alla musica…..dopo “1OO% Hell” e “Draculea”, certo non mi sarei mai aspettato un almeno parziale ritorno al violentissimo black’n’death degli esordi.

Anche qui, a mio parere, si tratta di punti di vista. Ritengo che i due album che hai citato, siano anche loro un bel concentrato di violenza. Se togli un paio di intro e outro da Draculea e una semi-ballad da 100%Hell, ti rimane sempre il marchio Necrodeath, ovvero puro Black/Thrash come facciamo da più di venticinque anni. Tanto è vero che prima di Idiosyncrasy abbiamo fatto uscire “Phylogenesis”, un’altra bella mazzata! Alla fine, senza cercare di ripeterci troppo, i nostri dischi hanno sempre la stessa prerogativa, anche in quest’ultimo; ovvero cercare di spingere sempre l’acceleratore al massimo senza tediare e quindi miscelando i pezzi in maniera tale da dar respiro all’ascoltatore.”

 

Non ho ancora ben compreso se siete degli inguaribili pazzi o “solo” dei geniali musicisti: sicuramente però c’è voluto del coraggio e tantissima incoscienza nel proporre un unico brano di 40 minuti.

Hai detto bene: “coraggio” e “incoscienza”! Aggiungerei anche un tocco di menefreghismo, infatti per andare contro tutte le leggi di mercato e di fruibilità, abbiamo chiuso gli occhi e abbiamo semplicemente fatto quello che ci andava di fare, senza fare calcoli di marketing o di strategia. Per questo vogliamo ringraziare la Scarlet che ci ha dato fiducia incondizionata e come al solito, completa carta bianca. Certo lavorare ad un unico brano di quaranta minuti non è stata una cosa semplice e un tocco di genialità ci vuole. Genialità che va attribuita a Peso e Pier, un connubio che si sta dimostrando sempre più in grado di stupire, soprattutto in un genere come il thrash che non ha più molto da inventare.”


Nella recensione ho scritto che “Idiosyncrasy” è il perfetto mixing fra “At War with Satan” e “Reign in Blood” ovviamente rivisti e attualizzati in chiave Necrodeath. Pazzo pure io oppure…

Pazzo a paragonarci ai due capisaldi della musica estrema! Comunque è un bel complimento che apprezziamo. In effetti, “Reign in Blood” è da sempre il nostro punto di riferimento (come il 99% di quelli che suonano metal) e riuscire ad avvicinarsi alla cattiveria che sprigiona quell’album, non è cosa facile. Ammettiamo anche “At War with Satan” è stata la scintilla che ci ha fatto osare a comporre un brano così lungo... abbiamo duplicato la durata e la violenza sonora. Il risultato comunque ci ha più che soddisfatti, lasciandoci anche abbastanza increduli a prodotto finito. Se i Necrodeath esistono e sono così è perché prima di noi ci sono stati gli Slayer e i Venom, nessuna remore nell’identificarli come prima e vera fonte d’ispirazione.”

 

“Idiosyncrasy” verso chi ..o che cosa….considerando il fatto che purtroppo non avete ancora raccolto nemmeno un decimo di quanto seminato…

Contro tutti! Quando ho tirato giù le linee di base di quel testo ero incazzato con il modo intero. Infatti il brano parla della lotta solitaria che il protagonista affronta contro tutto il sistema politico, religioso e sociale. Il tutto è stato scritto in maniera allegorica, creando personaggi e demoni scaturiti dalla propria fantasia, ma alla fine il risultato della storia dovrebbe suonare come un bel “vaffanculo” al mondo intero. Da questa idea di fondo poi è nata la grafica che ti piace tanto, emulando i personaggi delle “iene” di Tarantino; cinici e senza scrupoli. Forgiati dall’odio adoriamo il disprezzo."

 

Sempre a tal proposito considero Necrodeath, Cadaveria, Opera IX e Mortuary Drape la massima espressione del metal estremo in campo europeo se non mondiale.

Ti ringrazio, anche perché su quattro band citate in tre ci ho suonato eheheheh… Ma permettimi di aggiungere che il metal tricolore ha tra i suoi capisaldi anche nomi illustri come Bulldozer e Schizo. Sogno di fare un tour insieme a loro e sono sicuro che in molti apprezzerebbero di vedere la “sacra triade” Bulldozer/Necrodeath/Schizo sullo stesso palco. Ma l’Italia è un paese che apprezza poco ciò che viene dall’interno e per questo motivo non sono sicuro che qualche organizzatore si prenda la briga di farsi carico di un evento del genere. Se fosse successo negli anni ’80 sarebbe stato un evento nazionale, oggi invece la gente è molto più snob nei confronti degli show… soprattutto quelli italiani. Ok, la crisi, la grande offerta rispetto alla domanda… ma l’unica domanda che dovrebbero porsi tutti è: ci siete???”

 

Senza offesa per nessuno, penso che l’evoluzione dei Necrodeath coincida con l’entrata di Flegias e più in senso lato….posso affermare che quella attuale è la miglior line up di sempre?

Beh, ormai sono quasi quindici anni che sono nei Necrodeath e ho contributo a sfornare una decina di dischi rispetto ai due fatti con il grande Ingo. L’evoluzione quindi non penso dipenda da me, ma vada considerata come un normale progredire della band. Però sono d’accordo con te nell’affermare che questa line up ha un feeling e un impatto notevole rispetto al passato. Senza togliere nulla ai nostri grandi amici Claudio e John (che ospitiamo sempre volentieri nei nostri show), devo dare atto che Peso ed io, con Pier e GL siamo calibrati al millimetro. Frutto di palchi e kilometri macinati giorno per giorno.”

 

Assolutamente fantastica la produzione…

Questa volta la cosa ci fa particolarmente piacere anche perché se da un lato c’è sempre lo zampino di Giuseppe Orlando degli Outersound, dall’altra la produzione è stata curata da noi stessi al Music Art Studio di Pier. Insomma, un album che ci soddisfa in pieno!”

 

Esaurite le idee, torno a sentirmi per l’ennesima volta “Idiosyncrasy”…a voi il compito di chiudere questa spero piacevole chiacchierata…

Grazie a te anche per la belle parole spese per “Idiosyncrasy”. Saluto anche tutti i lettori invitandoli a non mancare quando suoneremo sotto casa loro. Noi cercheremo di suonare ovunque con l’intento di regalarvi una serata carica di “emozioni forti”… non mancate! Hell!”