L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Intervista: Luca Turilli's Rhapsody

Gli occhi del popolo metal sono puntati su di lui, Alessando Conti lo sa ma la consapevolezza di aver fatto un buon lavoro con i nuovi Rhapsody di Luca Turilli gli dà la carica per sottoporsi alle nostre domande. Questo il resoconto della chiacchierata.

 

di 

 

CIAO ALESSANDRO, DI SOLITO SI DICE “COME VA” PERO' DALLE TUE PARTI NON SONO GIORNI MOLTO FELICI PURTROPPO...

Ciao Federico, effettivamente no, patiamo il disagio di questi terremoti, comunque speriamo che le cose si risolvano al più presto.

 

DISTRAIAMOCI CON LA MUSICA, CHE SPESSO SERVE PROPRIO PER QUESTO...ANCHE SE L'AVRAI GIA' RACCONTATO UN MUCCHIO DI VOLTE, COME SEI ENTRATO IN CONTATTO CON I RHAPSODY.

La cosa è iniziata più di un anno fa. Il primo contatto è avvenuto via mail tramite la Nuclear Blast più o meno verso fine 2010-inizio 2011...era il periodo del tour dei Trick Or Treat con Helloween e Stratovarius. Mi chiedevano se potevo mettermi in contatto con Luca perchè era interessato ad una collaborazione con me. Immaginati la mia soddisfazione! Finito il tour Luca mi chiese di registrargli qualche cosa per sentire la mia voce, e io registrai qualche vecchio pezzo dei Rhapsody. Fino all'ultimo però non sapevo di cosa si trattasse, anzi, pensavo cercasse un cantante per un suo lavoro solista, dato che ne aveva già pubblicati alcuni. Poi c'è stata questa svolta, con la separazione dalla band e quindi eccoci qua.


QUANDO SEI ENTRATO NELLA BAND IL MATERIALE ERA GIA' TUTTO COMPOSTO O HAI DATO ANCHE TU IL TUO CONTRIBUTO?

Era già tutto composto. Praticamente io ho registrato diverse canzoni per Luca, del repertorio dei Rhapsody ma anche musica italiana; Luca nel frattempo stava già scrivendo il nuovo album e voleva adattare un po' le linee vocali alla mia voce. Lo scorso dicembre ci siamo poi trovati a casa sua a Trieste per un weekend di pre-produzione, e lì mi ha fatto ascoltare tutto l'album con linee vocali e testi già scritti. A gennaio poi siamo andati a registrare, qualcosa è stato aggiustato ma la maggior parte del lavoro era già stata predisposta, io ho solo eseguito.

 

COME TI SEI TROVATO NEL RUOLO DELL'ESECUTORE?

Beh, ovviamente Luca è il mastermind totale di questa band, è il primo album dopo lo split e sarebbe impossibile che le cose fossero diverse. Io mi sono trovato bene, come detto l'album è stato composto basandosi sulla mia voce, quindi mi sono trovato bene nel cantarlo. Diciamo che proporre musica mia è una cosa che mi piace, però questo è un progetto che è partito così, con idee ben chiare ed è logico e giusto che mi attenga a quanto stabilito.

 

MUSICALMENTE DEVO DIRTI CHE MI SAREI ASPETTATO QUALCOSA PIU' VICINO ALL'ULTIMO DISCO SOLISTA DI LUCA, DOVE AVEVA CERCATO DI SPERIMENTARE UN PO', INVECE “ASCENDING TO INFINITY” E' MOLTO SIMILE AGLI ULTIMI RHAPSODY; COME MAI SECONDO TE?

In fondo penso sia una cosa normale, nei Rhapsody Of Fire lui era il principale compositore, se pensi che il loro ultimo album è uscito poco più di un anno fa, a distanza di così poco tempo è difficile stravolgere uno stile già consolidato. Qualcosa di nuovo secondo me c'è, però è ovvio che il marchio di fabbrica rimanga quello

 

BEH DAI, FABIO LIONE E' STATO INSERITO NEI CREDITI DOPO IL SESTO-SETTIMO DISCO, TE MAGARI RIESCI A SCRIVERE QUALCOSA PRIMA!

Ah ah, iniziamo a fare questo, poi vediamo, chiederò! Comunque con i Trick Of Treat ho il mio spazio e posso sviluppare la mia vena creativa...qua in fondo sono l'ultimo arrivato, già ho gli occhi di tutti puntati addosso quindi meglio non esagerare.

 

QUALE E' STATA LA CANZONE PIU' IMPEGNATIVA E COME TI SEI TROVATO NEL CANTARE IN ITALIANO?

Impegnative c'è ne sono state diverse, “Tormento E Passione” è bella difficile, per approccio, partiture ed intonazione; “Ascending To Infinity” è bella tosta con quel ritornello sparato. Diciamo che la difficoltà legata all'estensione c'è in quasi tutti i brani, a livello di interpretazione ci sono cose che non avevo mai provato prima e proprio “Tormento E Passione” racchiude un po' tutto, dalla difficoltà tecnica alla resa interpretativa. Cantare in italiano comunque mi è piaciuto un sacco, si è sempre detto che l'inglese per certe sonorità sia più adatto, probabilmente è vero però se ci si sposta in ambientazioni diverse, con arrangiamenti orchestrali e parti melodiche l'italiano ha un buon tiro. Anzi, a volte si usa l'inglese per andare sul sicuro, ma secondo me se alcune band puntassero sul cantato in italiano avrebbero un buon successo. Per quanto riguarda le nostre canzoni direi che alla fine la resa è buona, ovviamente ho dovuto lavorare molto per non fare sentire il mio accento!

 

UNA DELLE NOVITA' DI QUESTO DISCO INVECE E' LO STUDIO DI REGISTRAZIONE; PER LA PRIMA VOLTA I RHAPSODY NON HANNO REGISTRATO A WOLFSBURG DA SASCHA PAETH

Sì, penso sia stata la voglia di dare un taglio col passato dopo tutti questi anni. Ci siamo rimessi in gioco con Sebastian Roeder che comunque la band conosceva molto bene

 

PER QUANTO RIGUARDA LE TASTIERE SIETE ANCORA SENZA TASTIERISTA FISSO?

Sì, sul disco ha fatto tutto Luca, essendo il primo lavoro con questa nuova band ha preferito occuparsi lui di tutte le orchestrazioni, in fondo è giusto così.


VOI SIETE PARTITI CON UN DISCO E GLI ALTRI RHAPSODY SONO PARTITI CON UN TOUR...VI SIETE MESSI D'ACCORDO PRIMA PER NON PESTARVI I PIEDI?

No no assolutamente! Noi abbiamo fatto prima l'album perchè preferivamo fare un tour con album alle spalle. Gli altri ragazzi sono andati in tour ed in fondo è giusto anche quello dato che dopo l'ultimo disco erano stati fatti pochi concerti. Per il futuro vediamo come si metteranno le cose, magari loro faranno un album quando noi siamo in tour!
 

ORA CHE NON SIETE PIU' LEGATI ALLA VECCHIA SAGA SUPPONGO CHE GLI ARGOMENTI DEI TESTI SIANO PIU' VARI; ALCUNI TITOLI COME “EXCALIBUR” O “DANTE'S INFERNO” HANNO RIFERIMENTI ABBASTANZA CHIARI, GLI ALTRI HANNO SEMPRE AMBIENTAZIONI FANTASY O PARLANO ANCHE DI VICENDE PERSONALI?

In realtà titoli che sembrano scontati celano una certa introspezione: per esempio “Dante's Inferno” non ha molto a che fare con Dante! Si parla della perdita di una persona cara, che potrebbe essere la moglie o la ragazza, e attraverso un senso di colpa il protagonista passa da purgatorio e inferno per uscire da questa situazione. Oppure “Clash Of The Titans” non è riferita al film, ma parla dello scontro tra ragione e istinto, è un testo quasi freudiano. Se i vecchi testi dei Rhapsody erano collegati ad una saga qui c'è sempre un punto di vista personale che aleggia, a volte anche qualcosa di cupo e apocalittico, come si può intendere dalla copertina.

 

A PROPOSITO DI COPERTINA, ANCHE IL VIDEO DI “DARK FATE OF ATLANTIS” RICHIAMA AMBIENTAZIONI APOCALITTICHE; DOVE L'AVETE GIRATO?

Il video è stato girato in Svezia, da Owe Lingvall, già registra di Rasmus e Kamelot e altre band famose. L'abbiamo contattato proprio perchè ci piacevano i suoi precedenti lavori e lui è rimasto piacevolmente colpito dalle nostre idee.

 

NELLA TRACK LIST INIZIALE ERA PRESENTE ANCHE UNA CANZONE, “FANTASIA GOTICA”, CHE POI NON E' STATA INSERITA PER QUESTIONI DI TEMPO; CHE TIPO DI CANZONE ERA?

E' una canzone in italiano, e secondo me è una delle canzoni più belle, sia a livello di emozioni che di testo. Forse proprio perchè per noi era un brano importante non è riuscita a entrare nel mix finale, purtroppo la Nuclear Blast ci aveva dato una deadline strettissima da rispettare. Non essendo finita al 100% abbiamo preferito posticiparla, ma sarà resa disponibile gratuitamente prima del tour.
 

QUALI ERANO I TUOI DISCHI PREFERITI DEI RHAPSODY E C'E' QUALCHE BRANO CHE TI METTE UN PO' IN SOGGEZIONE?

Ah ah, guarda, sono legato a “Legendary Tales”, è il mio preferito non solo per le canzoni ma per il momento in cui è uscito. Penso di averlo comprato il primo giorno in cui arrivò nei negozi. L'ho proprio consumato! Per quanto riguarda le canzoni penso che “Emerald Sword” sia un'icona dell'heavy metal e cantarla al meglio per me sarà importante.
 

CON I TRICK OR TREAT AVETE UN'ATTITUDINE DECISAMENTE SCANZONATA; LA PORTERAI NELLA BAND, OPPURE TI ADEGUI ALL'IMMAGINE DEI RHAPSODY CHE HANNO UN APPROCCIO MOLTO PIU' “SERIO”?

A livello di approccio le cose sono abbastanza differenti effettivamente. Penso che con i Rhapsody l'impronta sarà più seriosa, nel senso buono, ovvero più studiato, mentre con i Trick Or Treat abbiamo un atteggiamento più “alla cazzona” se vogliamo definirlo così. Con i Rhapsody sarà tutto più programmato, dalla scaletta ai tempi morti, per forza di cose non ci sarà spazio per le trovate da cabaret che contraddistinguono l'altra mia band. Poi ovviamente io sono io, il mio approccio sarà sempre lo stesso, anche se le differenze, anche a livello di temi trattati, sono evidenti, e penso sia giusto così, avendo due band è meglio fare cose differenti.
 

TRA L'ALTRO PASSI DA UNA BAND COME I TRICK OR TREAT, SIMPATICA E BEN VISTA DA TUTTI, AD UNA BAND COME I RHAPSODY CHE DA SEMPRE HA SCATENATO INVIDIE E GELOSIE, PURTROPPO IN ITALIA LE COSE VANNO COSI'; COSA SI PROVA AD ESSERE DALL'ALTRA PARTE DELLA BARRICATA?

Ah ah, effettivamente quando sei in una band piccola sei amico di tutti e i fan ti aiutano a farti crescere. Quando arrivi ad essere una band di livello superiore si crea un certo distacco, lo so che i Rhapsody sono stati spesso sbeffeggiati. Penso sia una cosa tipica italiana, una mancanza di campanilismo che purtroppo non fa bene ai nostri gruppi. In Germania un gruppo tedesco è esaltato proprio perchè è di casa.

 

RICORDO CHE QUALCHE ANNO FA AD UN ITALIAN GODS OF METAL TU INDOSSASTI UNA MAGLIETTA DELLA TRASMISSIONE DI “AMICI” DI MARIA DE FILIPPI O QUALCOSA DEL GENERE; DATO CHE BRANI COME “TORMENTO E PASSIONE” O “LUNA” HANNO LE POTENZIALITA' PER ESSERE APPREZZATI ANCHE AL DI FUORI DELLA SCENA METAL, VI CAPITASSE QUALCOSA COME IL FESTIVAL DI SAN REMO O UN EVENTO DEL GENERE, QUALE SAREBBE LA TUA POSIZIONE?

Era la maglietta di “Sfide” ah ah! Diciamo che un'esposizione del genere non sarebbe male...il Festival di San Remo magari no, però sarebbe bello che il metal in Italia si diffondesse anche al di fuori dei suoi ambienti. Se vai in Finlandia puoi vedere e sentire i Nightwish in tv tranquillamente a qualsiasi ora, e questo aiuta perchè poi quando i Nightwish fanno un disco ne vendono subito 100.000 copie. Qua da noi non succede, ed è un peccato perchè ci sono band che se fossero pubblicizzate potrebbero fare gli stessi numeri. Se la tv e la radio dessero voce alla musica di diversi generi sicuramente ci sarebbero band che riuscirebbero ad uscire dall'underground.

 

TRA L'ALTRO, PENSO SIA UN FENOMENO TIPICAMENTE ITALIANO, VOI CANTANTI DELLE BAND DI PUNTA AVETE TUTTI PIU' DI UN PROGETTO: TU ORA HAI DUE BAND, LIONE HA RHAPSODY E VISON DIVINE, MORBY DOMINE E SABOTAGE, TIRANTI LABYRINTH E VANEXA, ANCILLOTTI STRANA OFFICINA E BUD TRIBE, E POSSO ANDARE AVANTI...COME MAI SECONDO TE?
Beh in dieci anni di Trick Or Treat diciamo che questa è la mia “prima seconda band” ah ah! Ho avuto chance in passato di collaborare con altri gruppi, però ho sempre voluto dare il massimo alla mia. Diciamo che le band metal italiane hanno poca visibilità, e di conseguenza pochi impegni. Coi Trick Or Treat in fondo siamo fortunati perchè suoniamo abbastanza spesso, però la maggior parte delle band fanno più fatica, quindi se uno vuole suonare ha tempo per portare avanti più progetti.

 

COME RHAPSODY INVECE PRATICAMENTE SIETE UNA MULTINAZIONALE, IN CHE LINGUA PARLATE TRA DI VOI?

In inglese

 

MA LUCA NON LO PRENDETE IN GIRO QUANDO PARLA INGLESE?

Ah ah, guarda che in realtà parla molto bene inglese, grammaticalmente è preparatissimo, solo che poi ha questa inflessione tipicamente italiana. C'è da dire una cosa, la band è internazionale ma nessuno è di madrelingua inglese, quindi viene fuori un bel casino ahah!

 

ULTIMA DOMANDA, PRIMA MI HAI DETTO CHE CI SARA' UN TOUR, AVETE GIA' PIANIFICATO QUALCOSA?

In parte sì, partiremo ad ottobre dall'Europa, alcune date sono già stabilite ma stiamo programmando il tutto. Luca ora si sta occupando degli aspetti scenici, ci saranno cose nuove anche a livello visivo, cercheremo di fare qualcosa che non sia il solito concerto “normale” con la band sul palco e basta, anche se non so ancora bene che direzione prenderemo. Sarà un tour da headliner, è un po' una scommessa dato che sarà una band quasi nuova, suoneremo classici dei Rhapsody, magari qualcosa mai suonato prima, e brani del repertorio solista di Luca. Quindi ci rivedremo prossimamente!

 

Sì fra un po' andremo al ristorante a mangiare della pizza italiana!