L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

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"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

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"Ten Years Like in a Magic Dream"

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“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

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"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

Intervista: Running Wild

Il tempo avrà ammorbidito il sound dei Running Wild ma di certo non la tempra del loro Capitano. Un Rock N’ Rolf fermamente convinto delle sue idee ma cordiale e garbato nelle risposte ci racconta il ritorno della sua creatura

 

di 

 

DUNQUE, RACCONTAMI COME SONO NATE LE NUOVE CANZONI; QUANDO HAI INIZIATO A SCRIVERE AVEVI IN MENTE DI RIPARTIRE DA “ROGUES AND VOGUE”, AVEVI IN MENTE I RUNNING WILD DEL PASSATO, O QUESTO PER TE E' TOTALMENTE UN NUOVO INIZIO

Semplicemente ho pensato solo a comporre nuove canzoni per l'album. Non c'era il progetto di ritornare ai Running Wild degli anni '80 o '90, tutto quello che mi è venuto in mente è stato usato per realizzare le dieci canzoni dell'album

 

PENSO CHE “SHADOWMAKER” SIA UN DISCO PIU' HARD ROCK CHE HEAVY METAL, SEI D'ACCORDO?

Sì, mi sono ispirato a quelle che sono le mie influenze principali, anche se poi per me è difficile distinguere tra hard rock e heavy metal, tutto quello che è nato negli anni '70 si definisce hard rock e poi si è sviluppato in heavy metal; io tendo a considerarlo un unico genere.

 

COME MAI UNA COPERTINA COSI' INSOLITA PER UN DISCO DEI RUNNING WILD?

L'idea è nata quando stavo scrivendo “Shadomaker”, che poi sarebbe diventata la title-track, e quindi è qualcosa che avevo in mente già dall'inizio. La canzone tratta di una profezia che prende spunto dalla Bibbia; “Shadowmaker” è un'entità malvagia e misteriosa, portatore di morte al giorno del giudizio, quindi avevo in mente un disegno del genere, oscuro e aggressivo. D'altro canto volevo anche una copertina totalmente diversa da quelle passate, anche per evidenziare questo nuovo inizio dei Running Wild. Ora siamo qui e guardiamo al futuro, non mi interessa vivere nel passato, i Running Wild saranno sempre i Running Wild ovviamente, con nuovi musicisti e con nuove canzoni, però questo è un nuovo punto di partenza.

 

IL PERSONAGGIO DI “SHADOWMAKER” E' ISPIRATO ANCHE A PERSONAGGI REALI, MAGARI QUALCHE PROTAGONISTA DELLA POLITICA MONDIALE DI QUESTI TEMPI, O E' SOLO FRUTTO DELLA TUA FANTASIA?

No, non ci sono riferimenti a persone reali, dopo aver preso spunto dalla Bibbia ho dato vita al protagonista cercando di creare un personaggio unico e nuovo, quindi è tutto frutto della mia fantasia.

 

SUL FOGLIO INFORMATIVO SI PARLA DI UNA TRILOGIA COMPOSTA DA “SHADOWMAKER”, “BLACK SHADOW” E “INTO THE BLACK”; IN COSA CONSISTE ESATTAMENTE?

Non si tratta di una vera e propria trilogia…Quando stavo scrivendo i testi mi sono accorto che queste tre canzoni avevano argomenti negativi in comune: “Shadowmaker” è appunto un personaggio oscuro, “Black Shadow” ha un testo cupo, parla della situazione mondiale attuale, basta osservare il mondo oggi e si ha la sensazione che alcuni stati spingano gli altri verso l’abisso per trarne vantaggio. “Into The Black” riguarda quelle persone che non usano la tecnologia per facilitare la loro vita, bensì la tecnologia diventa la loro vita! Sono davvero stupito da come tante persone mettano il computer al centro della loro esistenza.
 

INVECE “I AM WHO I AM” E’ UNA CANZONE AUTOBIOGRAFICA; SOLITAMENTE NON PARLI MOLTO DI TE NEI TESTI, COME MAI QUESTA VOLTA L’HAI FATTO?

Mah, non c’è un motivo, semplicemente ho pensato di raccontare alle persone il mio stile di vita, la mia attitudine, di come reagisco alle bugie, di come affronto quello che sento…In un certo senso sono tutte cose che comunque influenzano i Running Wild, la carriera della band e la mia vita hanno sempre viaggiato parallele, sia io che la band abbiamo sempre deciso quello che era giusto per noi, se agli altri non andava bene, problemi loro! E’ questo quello che voglio dire con la canzone, se si hanno delle idee valide bisogna crederci anche a costo di andare contro tutti. Penso che sia anche un messaggio positivo, solo credendo in te stesso puoi raggiungere i tuoi obiettivi. Quando scoprii la musica decisi che sarei diventato un musicista, e ho sempre lavorato per questo

 

PARLIAMO DI DRACULA: COME MAI QUESTO SOGGETTO? E QUAL È IL TUO DRACULA CINEMATOGRAFICO PREFERITO?

Ero un fan di Christopher Lee e del Dracula della Hammer! Da ragazzo ho visto moltissimi suoi film. L’idea mi è venuta guardando un programma su Dracula in tv, ho pensato che poteva un buon argomento per una canzone. Però non volevo parlare di una semplice storia horror con il vampiro malvagio che uccide le sue vittime. Ho preso spunto dal “Dracula” di Stoker e ho analizzato la psicologia del protagonista, la tragicità della sua figura. Lui soffre per la sua maledizione, a causa di essa è costretto ad uccidere e teme di andare all’inferno, è una situazione estremamente controversa ed è questo che affascina.

 

ME AND THE BOYS” E’ UNA DELLE MIE CANZONI PREFERITE DELL’ALBUM PERO’ E’ MOLTO DIVERSA DALL CLASSICO STILE RUNNINW WILD

La canzone in effetti era stata scritta per il mio progetto Toxic Twin ma l’abbiamo resa più metallica. Quando stavo componendo l’album ho riascoltato un po’ di vecchi demo e ho ripreso questa canzone, ho modificato il ritornello, rafforzato i cori, ho scritto il testo e inserito l’assolo di chitarra…praticamente non è rimasto molto del pezzo originale. L’ho chiamata così in onore degli Slade, miei eroi di infanzia, dato che loro avevano una canzone con lo stesso titolo. E’ un inno heavy metal allegro, piacevole da cantare.

 

NON PENSI PERO' CHE CANZONI SEPPUR VALIDE COME “ME AND THE BOYS” O “PIECE OF YOUR ACTION” SIANO POCO RAPPRESENTATIVE DEL SOUND DEI RUNNING WILD, E CHE MAGARI DOPO QUESTI ANNI DI ASSENZA LA GENTE SI ASPETTASSE UN DISCO DI HEAVY METAL TRADIZIONALE?

Non sono d'accordo, per me è un disco heavy metal, ci sono canzoni più melodiche ma anche più veloci. In fondo l'heavy metal deriva dal rock degli anni '70, e su questo album c'è molto della mie radici, molto della musica che ascoltavo da ragazzo, per me questo è heavy metal!
 

ORA CHE L'ALBUM E' USCITO I FAN VI ASPETTANO IN TOUR; QUALI SONO I PROGRAMMI PER IL FUTURO?

Per quest'anno di sicuro non è previsto nessun concerto, non perché io non voglia ma perché devo dedicarmi alla promozione dell'album, pensa che sono in programma 120 interviste, ne avrò fino alla prossima estate! Abbiamo avuto già richieste per partecipare a festival estivi ma ho preferito declinare, in inverno faremo il punto della situazione e inizieremo a pianificare l'attività live.

 

UNO DI QUESTI E' L'USO SPROPOSITATO DEL “DOWNLOAD”; OGGI PER UN MUSICISTA ANDARE IN TOUR NON E' SOLO UN PIACERE MA SPESSO UNA NECESSITA' PER POTER SOPRAVVIVERE, COME VEDI QUESTA SITUAZIONE? PRIMA HAI PARLATO DEI DANNI DERIVANTI DALL'USO ECCESSIVO DEI COMPUTER.

Sinceramente io ho avuto questo problema sin dagli anni '80, dove erano i bootleg a danneggiarci. Capisco che un fan voglia avere tutto della sua band preferita, però è sempre bene procurarsi il materiale originale della band, anche per sostenerla. Fortunatamente il fan heavy metal sembra avere più a cuore questo concetto, forse anche per questo motivo che si stanno riscoprendo i dischi in vinile. I nostri album in vinile stanno andando molto bene e il cofanetto in vinile di “Shadowmaker” è già andato esaurito. Per quel che riguarda il fatto di mantenersi facendo concerti in giro è un discorso complicato, anche suonando di più non è detto che si guadagni, perchè comunque ci sono dei costi da sostenere. In ogni caso penso che il problema del download tocchi più le band pop che non una band come i Running Wild

 

A PROPOSITO DI CONCERTI, TI RICORDI IL VOSTRO PRIMO CONCERTO IN ITALIA?

Sì, fu una grande serata, è sempre bello quando suoni per la prima volta da qualche parte, vedere come gente di un nuovo paese reagisce alla tue canzoni. Alla fine ti rendi conto che la musica è un linguaggio universale che tutti possono comprendere. Magari durante il concerto non sai i testi delle canzoni ma canti le melodie e ti diverti ugualmente, e questo è bello per noi. Qualche giorno fa abbiamo tenuto una signing session qui in Germania e c'erano ragazzi dall'Italia, ma non solo, alcuni arrivavano addirittura dal Brasile, questo per dimostrarti cosa intendevo dire prima.


MA C'ERANO SOLO FAN DI VECCHIA DATA O IL NOME RUNNING WILD CIRCOLA ANCHE TRA I RAGAZZI PIU' GIOVANI, NONSTANTE GLI ANNI DI SILENZIO?

C'era un po' di tutto, c'erano anche ragazzini, anche se alcuni in realtà erano stati portati lì dai loro genitori e nostri vecchi fan! Era presente un vero metallaro di ben 75 anni! Aveva visto il nostro primo concerto quando di anni ne aveva 45 e da lì ci ha sempre seguiti, ci ha portato tutti i suoi dischi da far autografare.

 

SEMPRE PARLANDO DI TEMPI CHE CAMBIANO E NUOVI MEZZI DI COMUNICAZIONE, HAI DATO L'ANNUNCIO DEL VOSTRO RITORNO ATTRAVERSO VIDEO MESSAGGI SU INTERNET; COME MAI? TI PIACE QUESTO MODO DI COMUNICARE O L'IMPORTANZA DEL VOSTRO RITORNO MERITAVA UN ANNUNCIO DEL GENERE?

Direi entrambi, ero veramente contento di poter tornare e questo mi faceva sentire ben predisposto nel dare la notizia in prima persona; inoltre mi piace questa possibilità di parlare direttamente ai fan, non solo al momento del ritorno ma per dare altre informazioni e tenerli aggiornati sull'andamento dell'album per esempio.

 

TRA L'ALTRO IN QUESTI ANNUNCI INDOSSI SEMPRE T-SHIRT DELLA HARLEY DAVIDSON...E' UN TUO SPONSOR?

In verità no, però mi piace molto il loro materiale, ho un mucchio di magliette e giacche di pelle. Non vado in moto però l'attitudine del motociclista, la voglia di libertà che rappresenta è molto simile a quella che è la mia attitudine nella vita.
 

SEMPRE IN QUESTI VIDEO MESSAGGI HAI PARLATO DI UN'ASSOCIAZIONE NAZISTA CHE PER PROMUOVERSI HA USATO “RIDING THE STORM”; OVVIAMENTE TU SEI CONTRARIO E NON HAI NIENTE A CHE FARE CON QUESTE PERSONE. SE PERO' IL “PIRATENPARTEI” (PARTITO DEI PIRATI) CHIEDESSE UNA TUA CANZONE SARESTI D'ACCORDO?

Ah ah, sicuramente riceverebbero molti voti dai nostri fan, anzi, magari già il fatto di chiamarsi “Piratenpartei” attira la loro attenzione! Onestamente non voglio che le mie canzoni vengano affiancate a movimenti politici, quello della politica è un mondo a cui sono completamente estraneo. Contro i movimenti filo-nazisti poi la nostra posizione è sempre stata chiara e ho scritto “Bad To The Bone” proprio per oppormi a queste persone. Di sicuro se venissero usate nostre canzoni la popolarità dei Running Wild aumenterebbe, ma è un tipo di popolarità e attenzione che preferisco non avere
 

GRAZIE DI TUTTO E MAGARI CI VEDIAMO L'ANNO PROSSIMO IN TOUR
Penso proprio di sì, come ti ho detto non abbiamo ancora nulla di pianificato ma il progetto è quello di partecipare a tutti i più importanti festival.