L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Recensione: Death SS "Resurrection"”

 

Death SS "Resurrection"

(Lucifer Rising Records/Self)

….al cuore non si comanda…ma……


Per Chi Ascolta: Death SS

Dopo il bellissimo "The 7th Seal" e i successivi progetti collaterali che coinvolgevano il grande Steve, ero convinto che l'epopea dei Death SS fosse definitivamente conclusa. Al contrario, come l'Araba Fenice" , tutto sembra ripartire con "Resurrection" anche se a mio parere il lavoro, seppur valido, è fin troppo vario e per certi versi contraddittorio . Questo perché le dodici track si dividono in due distinte parti che ,c omunque rappresentano le diverse anime, che dal geniale "Panic" in poi hanno marchiato a fuoco la produzione del gruppo. Infatti, se l'iniziale "Revived" è fin troppo vicino al controverso "Humanomalies" e la seguente e ben più possente"The Crimson Shrine", sembra uscire dal songbook di "Do What Thout Wilt", invero belle le digressioni horror con suggestivi controcanti femminili che la caratterizzano, è solo con la terremotante "The Darkest Night" che ritrovo l'horror metal fragoroso, urticante e perverso che mi aveva fatto amare i Death SS, fin dal lontano 1977. Sulla stessa linea viaggia "Dionysus" heavy power and dark track dal sinistro sapore gotico che non avrebbe sfigurato nemmeno all'interno del mai dimenticato "Heavy Demons". Se "Eaters" non mi piace proprio, per il suo essere troppo "Industrial" almeno a mio giudizio e la seguente "Star In Sight" ,invero bello l'inciso di piano che la sorregge, non mi convince per il essere troppo "new wave", la demoniaca "Ogre's Lullaby" mi riconcilia con il gruppo essendo nel suo infernale incedere l'ideale sequel della terrificante "Horrible Eyes". Al contrario e con sommo rammarico ritengo "Santa Muerte" non all'altezza dei grandi musicisti che la propongono. Prova ne siano la mefistofelica "The Devil's Graal", grande il solo guitars che ne squarcia la digressione heavy horror della parte centrale e l'altrettanto sublime cavalcata horror dark della composita "The Song Of Adoration", complemento ideale della superba "Family Vault".Se "Precognition" è ancora fin troppo modern,la conclusiva "Bad Luck" è un divertente heavy'n'roll di ottima composizione che almeno parzialmente mi affievolisce la delusione….. La produzione è fantastica e l'iconografia spettacolare anche se avrei gradito meno spettacolarità fumettistica.


Momento D'Estasi: "The Darkest Night", "Dionysus", "Ogre's Lullaby", "The Devil's Graal", "The Song Of Adoration" e "Bad Luck"

Pelo nell'uovo: …Troppo avanti Steve o …..troppo indietro io!!!!!!!!!!