L'Antro di Ulisse Vol. XXII


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Recensione: Rick Springfield "Rocket Science"

Rick Springfield "Rocket Science"

(Frontiers Records)

Per Chi Ascolta: Rock FM con spiccate influenze Pop e Country

Una cosa si può affermare con certezza assoluta riguardo a Rick Springfield e consiste nel fatto che il cantante/compositore e attore australiano ha replicato con rarità estrema la medesima formula compositiva nel corso della sua discografia trentennale iniziata nel 1972 con Begginis,apportando anzi continui elementi di novità in essa.Album come Tao (1985) e Rock Of Life (1988) hanno rappresentato veri e propri manifesti di Rock FM e hanno anticipato un periodo musicale dell'artista virante al pop.L'eclettismo musicale di Springfield ha in seguito potuto esprimersi su coordinate stilistiche più vicine al suo stile originario,segnatamente all'inizio degli anni novanta con Karma (1999) e in seguito negli anni duemila con il più sostenuto Shock/Denial/Anger/Acceptance (2004),con il rock energico di Venus In Overdrive (2008) e in ultimo con l'ottimo Songs For The End Of The World (2012).Rocket Science,coprodotto insieme al bassista Greg Bissonette (Joe Satriani, Duran Duran, David Lee Roth,Toto),prelude oggi ad una vera e propria svolta e rinascita artistica, riassumendo in sè tutte le influenze passate e portandole ad un livello di maturità superiore anche con l'utilizzo di strumenti country quali mandolini e banjo in canzoni come "Crowded Solitude","All Hands On Deck" e "Miss Mayhem".La qualità delle singole composizioni è molto elevata,con brani incisivi e ricchi di mordente,valorizzati da una produzione limpida che non soltanto esalta la chitarra di Tim Pierce in "Down"," Light This Party Up" e "That One",ma anche il registro vocale deciso di Springfield nell'incendiaria "The Best Damn Thing". Il rock FM dell'accattivante "Earth To Angel" e il pop country più classico della conclusiva "We Connect" sono forse le tracce maggiormente vicine al comune sentire dei fan di Springfield per un disco che si rivela piuttosto vario se confrontato soprattutto con Venus In Overdrive.


 

Cosa Funziona: tutte le canzoni,pur spaziando dal Rock al Pop fino alla Country music,appaiono integrate fra loro in modo perfetto

Pelo nell'Uovo: la notevole poliedricità musicale di Spriengfield potrebbe all'inizio disorientare i puristi del rock FM,ma il prosieguo dell'ascolto di Rock Science li conquisterà facilmente