L'Antro di Ulisse Vol. XXII


Intervista con i White Skull

Recensioni: White Skull

"Will of the Strong"


Intervista con i Thomas Hand Chaste

Recensioni: Where The Sun Comes Down

"Welcome"

Recensioni: Pandora

"Ten Years Like in a Magic Dream"

Recensioni: Black Star Riders

"Heavy Fire"

Recensioni: Kreator

"Gods Of Violence"

Recensioni: Danko Jones

“Wild Cat”


Intervista con i Saxon

Recensioni: Paolo Siani ft Nuova Idea

"Faces With No Traces"

Recensioni: Ted Poley

"Beyond The Fade"

 

 

 

 

 

L'Antro di Ulisse, Volume XXII

L'ANTRO DI ULISSE

Tales from the NWOBHM, and more... Volume XXII, a cura di 

 

ELECTRIC SWAN

(Windblown)

Black Widow Records

VOTO - 100

PER CHI ASCOLTA – Hard and heavy blues

Pur ammirando da sempre Lucio Calegari sono rimasto esterefatto nel constatare l'evoluzione sonora sua e del gruppo di cui fanno parte pure Vincenzo Ferrari on bass,Alessandro Fantasia on drums e la vocalist Monica Sardella.La crescita esponenziale di quest'ultima e mio modesto giudizio l'abbandono delle keyboards, ha eliminato dal sound del gruppo le scorie dei comunque grandi Wicked Minds,permettendo a Lucio stesso di liberare tutti gli imputs creativi latenti nella sua mente.Prendono così forma micidiali hard tracks quali la potentissima “Cry Your Eyes Out” pregna fino al midollo delle influenze rhythmn and blues dei Grand Funk Railroad , l'altrettanto scattante “Face To Face”alla quale il sax dell'ospite Sergio Battaglia dona cadenze e flavour piacevolmente funky and soul o l'altrettante pesante hard 'n'blues di “Bad Mood” immolata sull'altare dei Free. Inutile rimarcare la maiuscola prova di Lucio,solos incendiari e riffings comunque e sempre dannatamente heavy e di Monica sempre più vicina a Grace Slick,semplicemente superlativi pure nell'esecuzione di “Leaves” sorta di hard'n'roll da sballo spezzato da breaks blues da brividi e comunque saldamente sferragliante sui binari di Mark Farner.Se “Losin' Time” è sofferto blues rock graziato dall'ennesimo solo guitar di incredibile bellezza,la seguente cover “Sin's A Good Man's Brother”eseguita magistralmente rende imperatura giustizia ai Grand Funk Railroad numi tutelari pure dell'heavy hard and blues di “Beautiful Bastard” brutale strumentale dove Lucio e combriccola dimostrano quali siano le loro capacità esecutive e ovviamente compositive,con ancora il sax a donare al tutto deliziosi connotati soul and funky ,violentati comunque dallo straripante solo di Lucio mai così in forma.Davvero pure Paul Kossoff ne sarebbe fiero e del resto “Carried By The Wind” altro hard and blues al calor bianco ,lo vede idealmente al fianco del nostro grande Lucio,nel ricreare magistralmente quanto fatto dai Free.La stupenda e sofferta ballad “Here Is Nowhere”con il flauto di Samuele Tesori e l'hammond di Paolo “Apollo”Negri a impreziosire il tutto,rende merito a Monica e giustifica il paragone fatto con la vocalist dei Jefferson Airplane. “If i'm in Luck i Might Get Picked” di Betty Davis , all'origine solo un grande brano di Funky'n'soul, viene letteralmente strapazzata in chiave hard e lo stesso dicasi per “Midnight” cover di Marc Bolan eseguita,anzi brutalizzata in chiave heavy. Ottima la produzione......BUY or DIE!!!! U.C


 

AGRESIVE

(Decibel Ritual)

Minotauro Record

VOTO - 65

PER CHI ASCOLTA - Thrash'n'speed

Questa band spagnola ci propone un sound che partendo dal metal classico approda ad un rovente thrash'n'speed con imputs a là Slayer come ben evidenziano le iniziali “Run Like the Wind” e “Rodens in a Wheel”,ottime ma penalizzate dal singer Samuel San Josè fin troppo raffinato per il genere proposto. L'heavy speed di “Heading for Midnight”e l'heavy thrash di “Cleasing/The Aftermath”mettono invece in risalto le qualità dell'axeman Miguel Coello e se la pur violenta

“Under Silver Selene” ponein evidenza le indubbie qualità esecutive del combo,le conclusive

“We Stand” e “The Pantomine” pur belle e violente sono eccessivamente votate al culto degli Exodus.In conclusione un cd divertente,ben suonato ma.............................................U.C


 

RESURRECT THE MACHINE

(Uncover the Truth)

Minotauro Record

VOTO - 70

PER CHI ASCOLTA – Heavy made in Usa

Non conosco nulla del gruppo in questione se non che proviene dagli USA e il combo del singer Dean Ortega e del guitar player Andre Makina ne è comunque un fiero esponente pur mettendo in evidenza pure influenze alla Judas Priest come nell'iniziali e violentissime “Rush” , “Kaos” e nella conclusiva “Resurrect the Machine”.Nel mezzo troviamo composizioni assai valide quali l'altrettanto poderosa “Meets Your Maker”,l'heavy rock di “Creeper”,la composita “No Reason”,la compulsiva “Cannibal”,e l'heavy classic di “Headed for the Sun”,nelle quali ai preti di Judas si aggiungono preponderanti imputs alla Metal Church.Insomma un gruppo validissimo ma forse ancora troppo derivativo.Merita comunque un attento ascolto. U.C


 

ANTONIO GIORGIO

(Golden Metal)

Andromeda Relix/GT Music

VOTO - 75

PER CHI ASCOLTA – Metal sinfonico and many more....

…...and many more perchè l'artista avellinese al suo debutto solista,nei quasi 70 minuti di musica proposta, passa dal metal sinfonico dell'iniziale “Golden Metal”,comunque valido anche se forse troppo derivativo dai primi Rhapsody, al power prog della seguente e discreta“Lost & Lonely”.

Se “The Vision” è heavy epic a là Virgin Steele,inficiato solo dalle non perfette vocals del mastermind, “The Calling”,bello l'inciso di piano che la introduce, è power sinfonico ad alta gradazione metal,con stacchi speed e digressioni ancora prog and epic. La lunga suite “The Voice of the Prophet Beyond Heaven and Hell”,inizia con l'acustica “The Eternal Rebellion”,continua con il power ben strutturato di “Luminous Demons”,ancora Virgin Steele allo stato selvaggio e si conclude con l'ancor più power and epic “Keeper of Truth” forse il miglior episodio dell'intero lavoro. “The Reaper” dopo il sognante inizio si trasforma ben presto in una power song pregna di influssi dark and prog che prelude all'irrompere di “Forever We Are One” altro ottimo episodio di power prog ancor malignamente dark ma caratterizzata da breaks speed e digressioni sinfoniche.

La seguente suite “Et in Arcadia Ego” è la summa del credo musicale di Giorgio,mentre la conclusiva “Alone Again”è power sinfonico ancor di discreta fattura.In conclusione,un lavoro interlocutorio,troppa carne al fuoco a mio modesto parere,ma sicuramente piacevole da ascoltare.

La produzione andrebbe migliorata mentre l'artwork è bellissimo.......................................U.C


 

THE C.ZEK BAND

(Set You Free”

Andromeda Relix

VOTO - 80

PER CHI ASCOLTA – Hard'n'blues and soul

Formata nel 2o15 dal chitarrista/cantante Christian Zecchin,la band veronese è fautrice di un sound che pesca a piene mani nel blues dei primi anni settanta pur colorandosi di piacevoli digressioni hard nell'iniziale “John Corn” con il fantastico piano al limite dell'honky tonky dell'ottimo Matteo Bertaiola,vero maestro pure nell'uso dell'hammond nella seguente “I'm So Happy”, molto catchy nel suo incedere funky'n'roll. Oltre all'indiscussa maestria di Christian però,l'altro punto di forza della band è senz'altro la vocalist Roberta Dalla Valle,sorta di punto d'incontro fra le vocalist di colore dei '60 , Steve Nicks e Janis Joplin.Insomma immaginatevi qualcosa a cavallo fra Allman Brothers,e Eric Clapton anche se poi nelle sofferte , dolcissime e davvero molto belle “Tell me” e “Kissed Love” emerge prepotente l'influenza dei Renaissance di Keith e Jane Relf. “Set Me Free”

cantata da Christian è al contrario immolata sull'altare dei Free,pur rimanendo dannatamente soul and Rhythmn and blues che caratterizzano pure la rendering di “Gimme Shelter” in cui emerge prepotente tutta la classe di Francesca. “Boring Day” è hard and blues reso assai dinamico dalla sezione ritmica di Nicola Rossin e Andrea Bertassello rispettivamente bass and drums e se “It Doesn't Work Like This” è ancor piacevole funky'n'roll,la conclusiva e ancor dolcissima“Drink With Me”,davvero grande il solo guitar, mette il suggello ad un lavoro davvero bello e ottimamente prodotto e suonato.Insomma nulla di nuovo sotto il sole ma credetemi ragazzi,davvero in questo caso la classe non è acqua..........Grandi!!! U.C


 

DARK AGES

(A Closer Look)

Andromeda Relix/Pick Up

VOTO - 80

PER CHI ASCOLTA - Progressive Metal

Purtroppo non conosco i precedenti lavori del gruppo veronese dell'axeman Simone Calciolari,ma devo ammettere che il nuovo lavoro mi ha favorevolmente impressionato sopratutto grazie alle sontuose keyboards di Angela Busato.Se nelle iniziali e power prog “A Closer Look” e “Till the Last Man Stands” si limitano a tessere poderosi arrangiamenti sui quali scorazza Simone ,nella solenne e ancor power “At The Edge Of Darkness”,squassata pure da improvvise accellerazioni speed ,sono fautrici di sognanti breaks in coppia con l'acustica, prima di assurgere al proscenio grazie al magnifico inciso di piano che ne caratterizza la parte centrale e introduce la progressione in chiave heavy del sinfonico finale di una track invero ottima.Ma a mio modesto giudizio il gruppo raggiunge la perfezione nella seguente e dolcissima“Against The Tides”,progressive track davvero d'alto livello ancora grazie alle keyboards di Angela, impreziosita dalle backing vocals dell'ospite Ilaria D'Abate nonché dal malinconico sax dell'altro ospite Enrico Bentivoglio e con il nuovo singer Roberto Roverselli finalmente a proprio agio su tessuti sonori più prog rispetto al resto del lavoro.Se il lavoro di Angela è monumentale al piano,l'hammond valorizza pure “The Anthem”

rabbioso power prog dove purtroppo emergono i limiti del singer penalizzato pure da una produzione non all'altezza,pur se Simone è autore di una prova maiuscola sia in fase ritmica che solista,mentre la conclusiva “Fading Through The Sky” è ancor power prog di discreta fattura,con ancora Angela al piano in splendida evidenza. Insomma, un lavoro non perfetto ma da ascoltare assolutamente. U.C


 

CRCUS NEBULA

(Circus Nebula)

Andromeda Relix

VOTO - 100

PER CHI ASCOLTA - Hard'n'roll

Pur attivi da lontano 1988 e fautori di dinamitarde prove on stage,li ho ammirati personalmente sia in coppia con Death SS che Paul Chain da sempre grande estimatore del gruppo di Forlì,arrivano solo ora al primo lavoro.Al nucleo storico formato dall'istrionico singer Marco “Ash” Bonavita, Alex”The Juggler” Celli on guitars e Bobby Joker on drums si sono ora aggiunti Michele Gavelli alle keyboards e Frank Leone al basso.Agli indubbi influssi hard rock dei '70 i nostri aggiungono massicce dosi di NWOBHM come nell'iniziale e poderosa “Sex Garden” e nell'altrettanto potentissima “Ectoplasm”,mentre nella micidiale “Here Came The Medicine Man” ad una prima parte immolata sull' altare dei Black Sabbath più sperimentali ,contrappongono un crescendo hard'n'roll beffardo e sanguinario che trova la sua catarsi nel boogie'n'roll di “Rollin'Thunder”

che magicamente riporta in vita gli Heavy Metal Kids di Danny Peyronel al quale si ispira palesemente il piano dell'ospite Luca Medri. La discreta ballad “Vacuum Dreamer” è presto surclassata dall'hard rock “tout court” della pesantissima “Welcome To The Circus Nebula” a sua volta spazzata via dall'heavy'n'roll della terremotante “2 Loud 4 The Crowd” , dall'heavy boogie della gagliarda “Electric Twlight” e dalla martellante “Head-Down” che vede Bon Scott al fianco di Bonavita and company,per una jam session ideale nel proporre pure la seguente “Mr.Pennywise” heavy'n'roll al calor bianco.Chiude un grande lavoro pure ottimamente prodotto,la versione rimasterizzata di “Spleen” altra mazzata hard'n'heavy,caratterizzata da digressioni dark violentate da ripartenze speed.Ovviamente.............Buy or Die!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! U.C


 

THUNDER GODZILLA

(Thunder Godzilla)

Andromeda Relix/GT Music

VOTO - 75

PER CHI ASCOLTA – Heavy stoner

Il trio padovano composto da T. Hiyuga bass on vocals,T.Espo on guitars e T.Jonny on drums,ci propone al suo esordio uno stoner rock nudo e crudo,pur se corroborato da accellerazioni alla Motorhead come nelle iniziali “Tokyo Avenger” e “Lie To Me” dove emergono pure le latenti influenze Black Sabbath. Ovviamente però sono i Kyuss il principale punto di riferimento come la potentissima “Goliath” dimostra e se “Fears” e “Get Away”si ammantano di feroci atmosfere acid rock,la seguente “Psycho”è tremendamente heavy nell'assunto pur contenendo imputs doom che trovano compimento nella seguente e mortifera “Mammoth King”.Ancora influenze Sabbath in “Pressure”e se “Yoga Fire” è stoner psicotico ,con “Black Hammer” a squassanti breaks heavy stoner si controppongono le accelerazioni care al gruppo del compianto Lemmy. Conclude un lavoro discreto la cover di “Day Tripper” opportunamente riletta in chiave ancora heavy stoner.Davvero bravi i tre desperados anche se il lavoro è consigliato ai soli appassionati del genere.... e io non sono fra quelli...purtroppo. U.C

 

MONNALISA

(In Principio)

Andromeda Relix/GT Music

VOTO - 80

PER CHI ASCOLTA – Progressive metal

In azione ormai da 7 anni,giunge al sospirato esordio pure il gruppo veronese che ha in Giovanni Olivieri voce/tastiere e Filippo Romeo alle chitarre il suo indiscusso punto di forza.Il genere proposto pur saldamente ancorato al progressive italiano dei '70,B.M.S e P.F.M in primis,è decisamente influenzato pure da Dream Theatre e Purcupine Tree,per un risultato finale tutto sommato assai personale. Lo dimostra l'iniziale “Specchio” ,davvero di buon gusto i duetti fra guitars e keyboards,che comunque raggiungono l'optimum nella seguente “Il Segreto Dell'Alchimista”,corroborati come sono da imputs heavy e digressioni hard ben supportati pure dall'assai dinamica sezione ritmica di Manuele Pavoni al basso e Edoardo Pavoni alla batteria.Se il cantato e i testi in italiano non sempre sono perfetti,brani come “Catene Invisibili” e “Infinite Possibilità”sono comunque ottimamente eseguiti ed assemblati,alternando stralci hard and prog e breaks di matrice pomp rock a sfuriate heavy metal che dinamicizzano il tutto.Se la strumentale “Oltre” mette in mostra tutta la tecnica dei nostri,la seguente “Viaggio Di Un Sognatore” ne conferma le qualità compositive in virtù del perfetto connubio fra cantato e musica,come del resto ben testimonia pure la conclusiva “Ricordi.Davvero bravi..............................................U.C.


 

CRAVING ANGEL

(Redemption)

Minotauro Record

VOTO - 60

PER CHI ASCOLTA – Hard'n'Glam

Disperatamente ancorato agli '80, il trio californiano del singer Buddy Hughes ci presenta un lavoro

discreto ma invero troppo dispersivo e carico di fillers. “Dirty Girls” e “Crash and Burn” sono piacevolmente hard'n'street,mentre “Hells Waiting”pur piacevole assembla con troppo azzardo L.A.Guns e Dokken. “Roses Are Red” e “Everything I Do” sono ballad ben costruite , “Outta My Way”e “Bad Woodoo”sono divertenti street'n'roll che ricorda non poco i primi Motley Crue, numi tutelari pure della seguente “Freak Show”. Damenzionare pure la frizzante “Gonna Party” e l'heavy'n'roll di “Dirty Little Secret” , “Dream Chaser” e “She's No Lady”.Peccato.............U.C


 

SYNCAGE

(Unlike Here)

Bad Elephant Music

VOTO - 90

PER CHI ASCOLTA – Progressive Music

Davvero difficile l'ascolto di questo comunque geniale lavoro del gruppo vicentino emigrato in Olanda e purtroppo non possiedo l'apertura mentale adatta per apprezzarlo fino in fondo.Pur tuttavia

posso senz'altro affermare che il sound proposto oscilla pericolosamente fra Frank Zappa,l'iniziale

“School” e la conclusiva “Unlike There” e i Caravan pù agresti come ben testimonia del resto “Uniform”.Dopo innumerevoli ascolti emerge comunque che la principale fonte di ispirazione sono senza ombra di dubbio i Gentle Giant numi tutelari sia della dinamica “Still Unaware”che della dolcissima “Stones Can't Handle Gravity” e i Caravan più sperimentali che emergono prepotenti in“Skyline Shift”,nonchè i nostri gloriosi Perigeo e Arti e Mestieri,come ben testimoniano del resto il jazz and progressive di “Redirect” e “Bearing The Colour” mentre la composita e bellissima “Edelweiss”è immolata sull'altare dei King Crimson. Perdonatemi ragazzi per i continui paragoni ma devo pur far capire ai miei malcapitati lettori cosa combinate e di certo questo non mette in discussione nemmeno per un secondo la vostra genialità esecutiva e compositiva. Matteo Nicolini on vocals & guitars,Daniele Tarabini al basso,flauto,backing vocals,Matteo Graziani keyboards and violin e Riccardo Nicolini on drums,vibraphone ,percussions sono artefici di un sound che pur derivativo e non potrebbe essere altrimenti,è assai personale e il prog and fusion di “Hunger There” ne è l'ennesimo esempio.La produzione è perfetta e il digipack spettacolare..... U.C


 

JANARA

(La Janara)

Black Widow Records

VOTO – 100

PER CHI ASCOLTA – Heavy dark

Grandioso l'esordio del gruppo irpino formato da Nicola Vitale on guitars,Rocco Cantelmo al basso,

Stefano Pelosi alla batteria e Raffaella Cangero alla voce.Proprio quest'ultima caratterizza il sound del gruppo in virtù di linee vocali ieratiche e stregonesche,perfettamente consone al genere proposto.Infatti,se i testi fanno riferimento alle tradizioni irpine che fanno riferimento alle streghe,la musica è ovviamente ancorata sia al verbo dell'occult metal dei Death SS “Strega” e “Requiem” ne sono la dimostrazione,sia all'heavy dark del maestro Paul Chain ,l'iniziale “Sul Rogo” ,pur immolando il tutto sull'altare dei Sabbath ai quali è sacrificata la feroce “Spettri” e l'altrettanto potentissima “Le Janare ”.Ma tali e seppur prestigiosi riferimenti sarebbero oltremodo riduttivi e quasi offensivi nei confronti di un gruppo che personalizza il proprio sound con micidiali iniezioni di progressive anni '70.Le atmosfere ancestrali,plumplee e vagamente agresti di “La Malombra” pur squassate da breaks hard ,sono infatti direttamente riconducibili ai maestri che in quegli anni posero le basi per il dark sound made in Italy.Rovescio Della Medaglia,Biglietto Per L'inferno e Zess e De De Lind sono propedeutici allo sviluppo sonoro della superba “Cuore Di Terra”,che alterna breaks dolcissimi a terremotanti esplosioni hard and dark e della sofferta “Orchi”,oltremodo doom nel costrutto ma drammaticamente prog nel generale assunto sonoro. “Requiem” è heavy dark all'ennesima potenza ,mentre la conclusiva e struggente“Luce” è il magnifico suggello per un lavoro splendido e pure ottimamente prodotto.BUY or DIE!!!!! U.C


 

IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE

(Il-ludere)

Black Widow Records

VOTO – 100 e lode

PER CHI ASCOLTA – Progressive rock

Il terzo lavoro del gruppo genovese ne sancisce l'assoluto valore grazie all'avvenuta maturazione in senso interpretativo del vocalist Francesco Ciapica,al sempre più raffinato songwriting di Fabio Gremo al basso,chitarra acustica e vocals,la crescita esponenziale di Giulio Canepa on guitars finalmente e pienamente consapevole dei propri mezzi e ovviamente alla sempre immensa classe di Elisa Montaldo alle tastiere e vocals.Propedeutica in tal senso l'iniziale e stupenda “La Parola Magica” prog rock song caratterizzata da un riffing assai metal nel suo incedere martellante e impreziosita dai sontuosi arrangiamenti di Elisa che creano breaks melodici davvero d'altri tempi. “Come Nelle Favole” è ancor dominata dal riffing hard'n'heavy di Giulio,con Francesco sugli scudi e il basso pulsante di Fabio a condurre le danze, ben supportato dal nuovo arrivato Mathias Olsson on drums.Ottimo anche in fase solista, Giulio introduce e conduce con mano sicura pure la più melodica ma pur sempre Hard “Dentro la Mia Mente” contenente ficcanti solos che nulla hanno da invidiare pure ai miei amatissimi Camel. “Spettro del Palco”con l'acustica al proscenio è puro progressive dall'incidere minaccioso e vagamente dark,vede ancora Francesco in primo piano e Elisa impegnata in delicati arrangiamenti prima che al piano disegni gli arabeschi sonori che caratterizzano la sognante e caledeoscopica “Prospettive” ,pur squassata dagli inserti hard rock del solito e straripante Giulio. “Manitou”è invece appannaggio di Elisa nel suo progredire malinconico e barocco che introduce alla composita “Nuova Alchimia” hard 'n' prog track con bass and guitars impegnati a contrastare il sontuoso tappeto sonoro delle keyboards che si sublimano nell'inciso di piano che ne spezzano l'incedere e introducono magistralmente “La Spirale Del Vento” prima di

divenire la spina dorsale di una track di progressive rock davvero degna dei grandi maestri degli anni '70 in virtù di digressioni fusion,aperture solenni delle keyboards e pesantissime digressioni hard dal retrogusto drammatico prima che il piano dell'ispiratissima Elisa assurga di nuovo ad assoluto protagonista che ne fanno ,a mio modesto giudizio”il capolavoro dell'intero cd a cui fa seguito la conclusiva e bonus track del cd “Gnaffè” ,track questa assai cantautorale e comunque simpatica con Francesco impegnato a duettare con Elisa.La produzione è ovviamente perfetta,

mentre la grafica seppur minimale.e molto bella. BUY or Die!!!!!!!!!!!! U.C


 

LEGIONEM

(Ipse Venena Bibas)

Black Widow Records

VOTO - 75

PER CHI ASCOLTA – Heavy Doom

Magister Notte VIII vox,bass & keyboards,Monk From The Terror Cathedral on guitars e La Rosa Di Satana on drums,vox sono tre loschi figuri provenienti dalla provincia di Siena e propongono un sound legato a doppio filo al lato oscuro della forza.Se l'iniziale e “Marco 5,1-20 è propedeutica in tal senso, “The Bishop” è dark'n'doomy track asservita al verbo di Paul Chain Violet Theater come “Black Chain Of Death”. Se “Albertus Albertus” è legata a doppio filo ai Death SS, “Proculo's Vial”

“A Pentagle” e “Furcas And The Pjilosophem” sono figliastre degeneri di Witchfinder General , Pentagram e ovviamente Black Sabbath sul cui altare è immolata “Rituals In The Catacomb”.

In definitiva ,pur piacendomi assai,sono un cultore del lato oscuro,l'esordio di questi tre pazzi ma tremendamente bravi e potentissimi doomsters,è ancora troppo derivativo. Sorry U.C


 

UNIVERSAL TOTEM ORCHESTRA

(Mathematical Mother)

Black Widow Records

VOTO – 100 e Lode

PER CHI ASCOLTA - Progressive rock and many more..…..

...and many more perchè il gruppo di Daniele Valle on guitars,Fabrizio Mattuzzi on keyboards and piano,Uto G.Golin on drums e Ana Torres Fraile on vocals,al primordiale prog dei '70 ,Banco Del Mutuo Soccorso, Perigeo e Area nella fattispecie,unisce in modo geniale influenze mediorientali e latenti tentazioni hard'n' prog per mano di Daniele a stento controllati dal piano di Fabrizio come del resto succede nell'iniziale e composita “Terra Cava”.Su tutto comunque si erge ieratica la voce di Ana dominatrice con il piano della seguente e assai dinamica “Codice Y16”,con il pulsare del basso di Yanik Lorenzo Andreatta in splendida evidenza così come il drumming fantasioso di Uto,per un risultato finale di assoluta eccellenza anche grazie alle guitars assatanate di Daniele. Quest'ultimo è comunque protagonista assoluto pure della seguente “Elogio Del Dubbio” sia in fase ritmica che solista.nel suo continuo duettare con le keyboards,prima che il progressive nudo e crudo prenda il sopravvento nell'evocativo break centrale dal vago sapore tribal- space con le vocals in splendida evidenza .Davvero superba questa track a cui segue l'altrettanto geniale e conturbante “Architettura Dell'Acqua” che all'elegiaco inizio per vocals,piano and sax,contrappone uno sviluppo jazz rock and fusion,bellissimo l'inciso di piano al quale si sovrappone la chitarra, prima che la stessa assuma connotati heavy prog nel suo incedere quasi epico,spezzato solo da sognanti breaks ancor space and prog.Difficile per il malcapitato scrivente descriverne la bellezza intrinseca per cui passo malvolentieri alla seguente e conturbante “Città Infinite” nella quale il jazz rock del gruppo si ammanta di imputs neoclassici che non potevano non ricordarmi i Renaissance di Keith e Jane Relf,pur conservando un'incredibile dinamicità esecutiva e compositiva, che aveva reso geniali antesignani del genere sia Arti e Mestieri ma sopratutto gli Acqua Fragile di “Mass Media Stars”.

La conclusiva e quasi epica “Mare Verticale” è la summa cum laude del sound del gruppo.Perfetta la produzione e accattivante l'artwork. Ovviamente........BUY or DIE!!!! U.C